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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Generali Stadium, Foster vuole vedere entrambe le curve

L’architetto immagina il 2032 tra i tifosi e punta a conservare una parte più ampia del Meazza

Norman Foster ha progettato il nuovo Generali Stadium previsto nell’area di San Siro. L’architetto, 91 anni, ha raccontato idee e ambizioni del progetto in un’intervista.

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Foster pensa già al 2032

Il rapporto con il calcio, per Foster, potrebbe iniziare proprio con il nuovo impianto. Non ha mai assistito a una partita allo Stadio Meazza, ma spera di riuscire a farlo in futuro.

Guardando al 2032, l’architetto immagina di acquistare un abbonamento con una particolarità: seguire una gara da una curva e un’altra da quella opposta. In un primo momento aveva pensato a un posto a bordo campo, poi ha preferito l’idea di osservare l’intero terreno dall’alto e dal centro dello stadio.

«Vorrei stare in mezzo ai tifosi, sentire l’intensità di quella straordinaria partecipazione emotiva», ha spiegato Foster parlando della possibile esperienza sugli spalti del Generali Stadium.


Una struttura riconoscibile

Il progetto si basa su una struttura a forma di X, pensata per sostenere i corridoi e la copertura. Le grandi aperture del porticato richiamano la tradizione milanese dei portici e, secondo Foster, possono ricordare anche alcune soluzioni sviluppate da Pier Luigi Nervi.

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Per l’architetto, il carattere dell’edificio nascerà soprattutto dal rapporto tra sostegno e forma. «La struttura è architettura e l’architettura è struttura», ha detto, descrivendo il futuro impianto come una costruzione insieme monumentale e milanese.


Il legame con la città

Foster ha ricordato il suo primo rapporto con Milano, quando da studente fotografava la città con una macchina fotografica d’epoca. Quelle immagini, ha raccontato, sono ancora utilizzate e documentano l’interesse per la Galleria Vittorio Emanuele, la Scala, Piazza del Duomo, la Torre Velasca e il Grattacielo Pirelli.

Sul vecchio stadio, l’architetto non vorrebbe limitarsi a trasferire nel nuovo edificio qualche richiamo alla memoria del Meazza. La sua intenzione è valutare una conservazione più ampia di alcune parti dell’impianto, all’interno del progetto complessivo di riqualificazione dell’area.

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