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Sport 2 min di lettura59 min fa

Gauff, il punto contestato scatena l’odio: «Insulti folli

La statunitense ha raccontato di essere stata bersagliata in rete dopo aver chiesto la ripetizione di uno scambio durante il torneo di Pechino.

La polemica è nata da una richiesta prevista dal regolamento, ma per Coco Gauff si è trasformata in una violenta ondata di attacchi razzisti. La tennista statunitense ha raccontato di aver ricevuto una quantità «folle» di messaggi offensivi dopo la vittoria contro la sedicenne cinese Sun Xinran al China Open di Pechino.


La protesta dopo il punto contestato

Durante l’incontro, Gauff ha chiesto l’intervento della revisione video perché alcuni pannelli luminosi a bordo campo avevano iniziato a sfarfallare. Il problema si era ripresentato per la seconda volta e la giocatrice ha chiarito di aver sollevato la questione prima che Sun Xinran colpisse la palla successiva.

Il giudice di sedia ha accolto la richiesta e ha disposto la ripetizione dello scambio. La decisione ha provocato la reazione rumorosa del pubblico, con fischi rivolti alla statunitense, che alla fine ha prevalso per 7-5, 6-1.


Gli insulti travolgono la tennista

Dopo la partita, Gauff ha risposto su X anche a un messaggio contenente un insulto razzista, poi segnalato dalla piattaforma come possibile contenuto d’odio. «Potete non apprezzarmi o non essere d’accordo con quanto accaduto senza essere razzisti», ha scritto, spiegando di essere stata raggiunta da numerosi commenti e messaggi nelle ore successive all’incontro.

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La campionessa ha poi ribadito il motivo della sua iniziativa: «Trovo assurdo ricevere odio per aver rispettato le regole». Ha ricordato che i giocatori vengono informati della possibilità di chiedere una verifica anche dopo la conclusione dello scambio, quando la situazione lo richiede.


Il chiarimento rivolto a Sun Xinran

Gauff ha inoltre separato l’episodio arbitrale dal rapporto con l’avversaria. Ha definito Sun Xinran un talento e una giocatrice di grande valore, aggiungendo di essersi scusata con lei al termine dell’incontro.

Secondo la statunitense, la sedicenne cinese ha compreso senza difficoltà le ragioni della richiesta. Il confronto sportivo si è quindi chiuso con il successo di Gauff, mentre il confronto in rete è proseguito attraverso i messaggi razzisti denunciati dalla tennista.

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