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Sport 2 min di lettura59 min fa

Gattuso sfida la Juve: «La Lazio non deve avere paura

Il tecnico biancoceleste racconta la propria evoluzione e chiede ai suoi massima personalità contro una squadra considerata superiore sulla carta

Il passato da calciatore non pesa più quanto il presente in panchina per Gennaro Gattuso. Il tecnico della Lazio spiega di essere cambiato nel tempo e di preferire il lavoro da allenatore rispetto agli anni trascorsi sul campo.

Gattuso ricorda di aver imparato a non lasciarsi condizionare dai giudizi ricevuti durante i suoi 17 anni da giocatore. «Non posso piacere a tutti, con me non tutti sono stati onesti ma non posso farci nulla», ha detto, aggiungendo che ogni stagione impone nuove prove, comprese le fasi negative da affrontare per crescere.

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L’esperienza non basta senza continuità

Sul momento della squadra, l’allenatore non vede motivi per muovere critiche radicali al gruppo. Tuttavia, ha individuato un aspetto da correggere: i cali di concentrazione mostrati in alcune partite, tra cui quelle contro Monza e Milan.

La classifica, secondo Gattuso, non è ancora un verdetto: siamo soltanto alla settima giornata e restano 31 incontri da disputare. Per questo la Lazio dovrà migliorare il proprio rendimento senza affidarsi alla fortuna, perché gli episodi favorevoli non possono compensare sempre gli stessi errori.


A Torino servirà una Lazio audace

La sfida con la Juventus rappresenta un esame importante anche per il tecnico, che ha perso quattro finali contro i bianconeri. Il dato, però, non deve trasformarsi in un freno psicologico per la squadra, chiamata a giocare con personalità.

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«Voglio vedere una squadra che se la gioca senza timore, anche se loro sulla carta sono più forti di noi», ha dichiarato Gattuso alla vigilia. La Juventus viene considerata superiore, ma il tecnico ritiene che abbia ottenuto meno punti rispetto a quanto prodotto finora.


Il piano per fermare la Juventus

La Lazio dovrà presentarsi a Torino consapevole del valore dell’avversaria, senza però rinunciare alla propria identità. Gattuso ha chiesto ai suoi di affrontare la gara con coraggio, evitando un atteggiamento troppo prudente o l’attesa passiva di un episodio favorevole.

«Giochiamo contro una grandissima squadra che ha raccolto meno di quanto seminato», ha spiegato l’allenatore in conferenza stampa. La priorità, dunque, sarà mantenere lucidità e compattezza per tutta la partita, riducendo quei blackout che finora non hanno sempre avuto conseguenze decisive.

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