Gabbia, il 2026 è già finito: il Milan aspetta il verdetto sul tendine
La lesione al flessore della coscia sinistra presenta un coinvolgimento tendineo: il consulto specialistico chiarirà terapia e tempi del rientro.
Il Milan dovrà fare a meno di Matteo Gabbia per il resto del 2026. Gli esami svolti dal difensore hanno rilevato una lesione al flessore della coscia sinistra, accompagnata da un interessamento parziale del tendine: un quadro che rende prudente qualsiasi previsione sul recupero.
La prospettiva attuale porta quindi al 2027 per il ritorno in campo, ma il percorso non è ancora stato definito nei dettagli. Prima di stabilire tempi e modalità della riabilitazione, il centrale rossonero dovrà sottoporsi a una valutazione specialistica.
Il tendine complica le previsioni
L’infortunio si era manifestato con un problema muscolare alla coscia sinistra. Gli accertamenti strumentali hanno poi precisato la natura del guaio, evidenziando il coinvolgimento, seppur parziale, della componente tendinea.
Proprio questo elemento impone ulteriori verifiche. Il Milan non ha ancora comunicato una prognosi ufficiale e attende il parere dello specialista per comprendere quanto sarà lungo il programma di recupero e quale impegno riabilitativo richiederà.
Operazione o terapia conservativa
Uno dei punti ancora da chiarire riguarda il trattamento. La visita servirà infatti a stabilire se sarà necessario ricorrere a un intervento chirurgico oppure se si potrà procedere con una soluzione conservativa.
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Il consulto, previsto nei prossimi giorni, dovrebbe fornire indicazioni più precise sul percorso terapeutico. Soltanto dopo questo passaggio sarà possibile valutare con maggiore attendibilità il momento in cui Gabbia potrà tornare a disposizione di Amorim.
Il comunicato del Milan
Il club ha spiegato che gli esami effettuati nel pomeriggio hanno riscontrato «una lesione del muscolo flessore della coscia sinistra, con parziale interessamento tendineo». Nella stessa comunicazione è stato precisato che il calciatore sarà visitato da uno specialista per individuare il trattamento più adatto.
Nel frattempo, l’unica certezza riguarda la chiusura anticipata del 2026 per il difensore. Il rientro è indicato nel nuovo anno, ma la data esatta dipenderà dall’esito della valutazione specialistica e dalla scelta tra operazione e terapia conservativa.
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