Fiorentina, il rebus Gonçalves: la condizione frena il talento
L’assenza di Atta aumenta il bisogno del portoghese, ma il nuovo acquisto non ha ancora ritrovato la forma necessaria per un impiego dall’inizio.
L’infortunio di Atta rende ancora più urgente trovare una soluzione sulla trequarti, ma Pedro Gonçalves non è ancora pronto per raccogliere subito questa responsabilità. Il portoghese, arrivato dallo Sporting Lisbona nell’ultimo giorno del mercato estivo, ha giocato appena 84 minuti distribuiti in cinque presenze, segnando soltanto in Coppa Italia contro il Pisa.
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La condizione resta il nodo
Il minutaggio racconta un inserimento ancora graduale: 10 minuti contro il Torino, altrettanti con il Venezia, mezz’ora nella sfida di Coppa Italia, 24 minuti contro il Napoli e un ingresso di meno di 10 minuti a Genova. Proprio in Liguria sembrava possibile vederlo dal primo minuto, ma la scelta non è arrivata.
Alla base della gestione prudente ci sarebbe una preparazione fisica incompleta. Gonçalves ha trascorso l’estate ai margini in Portogallo, dopo che era stata avviata una trattativa con Al-Ittihad, e ha scelto Firenze per continuare a misurarsi in un campionato di alto livello. Anche le tre settimane di sosta trascorse al Viola Park non sono però bastate per riportarlo alla condizione migliore.
Vanoli aspetta il suo trequartista
L’allenatore sta seguendo con lui un programma individuale e lo considera un giocatore offensivo di possesso, destinato a muoversi alle spalle della punta. Nel possibile 4-2-3-1, il suo impiego stabile richiede ancora garanzie atletiche che, al momento, non sono completamente arrivate.
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La necessità di accelerare il recupero è aumentata dopo il problema fisico accusato da Atta, fermato da un sovraccarico funzionale all’addome. Gonçalves potrebbe diventare una risorsa importante, anche alla luce dei 114 gol realizzati in carriera, 97 dei quali con lo Sporting Lisbona, ma non gioca una gara completa dal 22 marzo: quella sera firmò una doppietta nel successo per 4-1 dello Sporting sul campo dell’Alverca.
Il paragone con Rui Costa
Quando è stato presentato, Gonçalves aveva indicato Rui Costa come modello e aveva spiegato di voler puntare a risultati simili a Firenze. Per avvicinarsi a quell’obiettivo, tuttavia, il primo passaggio sarà ritrovare continuità e resistenza per restare in campo più a lungo.
Il gol dalla distanza contro il Pisa ha mostrato una parte delle sue qualità, ma la Fiorentina attende ancora di poterlo valutare con un impiego più ampio. La situazione fisica rimane quindi il principale ostacolo tra il portoghese e un ruolo centrale nelle scelte di Vanoli.
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