988notizie oggi Scopri i vantaggi
Sport 4 min di lettura3 ore fa

Fiorentina, il nodo è dietro: Vanoli indica la svolta prima del Como

Il tecnico viola chiede una crescita nella gestione dei momenti chiave e fa il punto sugli infortunati alla vigilia della sfida del Franchi.

La Fiorentina deve trasformare la sconfitta contro il Genoa in un passaggio di crescita, ma prima della gara con il Como Paolo Vanoli deve fare i conti anche con diverse situazioni fisiche da monitorare. La sfida del Franchi, valida per la 7ª giornata di Serie A, arriva in una fase delicata per una squadra ancora alla ricerca di continuità.

Il tecnico viola ha spiegato che il problema non riguarda soltanto l’atteggiamento iniziale, bensì la capacità di leggere correttamente i diversi momenti della partita. La reazione mostrata nella ripresa di Marassi resta un aspetto positivo, ma non basta a cancellare gli errori commessi quando la gara sembrava poter girare a favore della Fiorentina.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


Vanoli insiste sulla fase difensiva

Il tema centrale della conferenza è stato il rendimento senza palla. Vanoli ha condiviso l’analisi di Massimiliano Allegri sulla perdita di efficacia della fase difensiva e ha sottolineato la differenza tra il calcio spagnolo, nel quale il possesso può diventare uno strumento per difendersi, e quello italiano, più legato alla protezione della propria area.

I numeri indicati dall’allenatore sono chiari: dei 14 gol incassati dalla Fiorentina, 10 sono arrivati quando la squadra era già sistemata in campo. «Questo significa essere passivi e non va bene», ha spiegato Vanoli, chiedendo maggiore intensità in entrambe le fasi e soprattutto meno errori tecnici durante la costruzione dell’azione.

Il lavoro svolto in settimana si è concentrato anche sui momenti decisivi della partita. Il primo gol del Genoa, secondo il tecnico, è nato da una palla laterale non chiusa dai centrocampisti, che ha lasciato i difensori esposti nei duelli individuali. Al tempo stesso, Vanoli ha valorizzato la risposta caratteriale della ripresa e l’impatto positivo dei giocatori entrati dalla panchina.


Atta fermo, Mastantuono operato

Sul fronte dell’infermeria, Atta è alle prese con un sovraccarico muscolare. Vanoli non vuole accelerarne il rientro: l’obiettivo è riaverlo a disposizione per il resto della stagione, dopo un recupero portato avanti con regolarità. Anche Ranieri dovrà essere rivalutato in seguito allo schiacciamento di un nervo del piede.

Mastantuono ha invece riportato una frattura a una mano dopo un colpo subito in partita. I medici sono intervenuti inserendo una vite per evitare che la lesione potesse scomporsi. Gonçalves, al contrario, è disponibile, anche se il suo impiego finora è stato limitato.

Vanoli ha chiarito che il portoghese, arrivato tardi dopo essere stato accantonato dallo Sporting, deve ancora ritrovare la condizione fisica migliore. Il tecnico ha ribadito di apprezzarne le qualità, ma ha anche spiegato che il talento individuale deve essere inserito in un sistema equilibrato. Lo stesso ragionamento vale per Oulai.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Giovani chiamati a leggere la gara

L’età media della rosa non può diventare una giustificazione, secondo Vanoli. La squadra dispone di pochi elementi con grande esperienza e questo, in alcune circostanze, rende più complicato amministrare i momenti favorevoli. A Genova, dopo il gol segnato al 73’, la Fiorentina aveva l’inerzia dalla propria parte, ma ha restituito il pallone agli avversari proprio quando avrebbe dovuto gestire meglio la situazione.

Un episodio simile, ha ricordato l’allenatore, si era verificato anche contro il Napoli: dopo due traverse consecutive e un’interruzione di gioco, gli avversari hanno avuto il tempo di riorganizzarsi e la Fiorentina ha poi subito gol. Per questo ai suoi giocatori Vanoli chiede coraggio, senza concentrarsi sulla classifica, e una comprensione più matura dei primi venti minuti delle partite.

La società, ha aggiunto il tecnico, guarda alla costruzione della squadra nel futuro più che al risultato immediato. Il percorso passa anche dalla gestione delle gerarchie offensive: con una sola gara settimanale, le scelte davanti si definiranno gradualmente. I due attaccanti offrono caratteristiche differenti e possono essere utilizzati insieme in determinati momenti, ma devono migliorare nell’attacco della porta.


Como, un modello da osservare

Vanoli ha parlato con rispetto del Como di Cesc Fabregas, reduce da impegni europei e da una crescita evidente sul piano della consapevolezza. Il tecnico viola ha elogiato il lavoro della società e dell’allenatore, considerandolo un esempio di programmazione indipendente dal livello degli investimenti economici.

Gli infortuni hanno condizionato il percorso dei lombardi, ma secondo Vanoli la squadra ha aumentato la propria autostima attraverso un processo preciso. La Fiorentina dovrà quindi affrontare un avversario organizzato, capace di giocare con convinzione e di sfruttare le fasi in cui l’avversario perde compattezza.

Tra le alternative a disposizione di Vanoli c’è anche Brescianini, considerato un titolare al pari degli altri componenti della rosa. L’allenatore ha spiegato di dover ancora trovare gli equilibri migliori nel tentativo di cambiare rapidamente l’assetto e ha confermato la grande fiducia nel centrocampista, scelto già nella stagione precedente.

Quanto alla leadership, Vanoli non ritiene indispensabile individuare subito un unico riferimento. In una squadra giovane, ha osservato, il ruolo di guida può diventare una responsabilità collettiva, ma anche questo richiede tempo e un processo di maturazione condiviso.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere