Fiorentina, allarme equilibrio prima dell’Inter: Vanoli blinda De Gea
Il tecnico viola prepara la sfida di San Siro tra assenze, dubbi tattici e la richiesta di una prestazione senza errori.
La Fiorentina arriva alla trasferta di San Siro in una fase delicata: dopo i ko contro Genoa e Como, l’unico successo in campionato resta quello dell’11 settembre contro il Venezia. Domenica alle 12.30, nell’ottava giornata di Serie A, i viola affronteranno l’Inter capolista e campione d’Italia in carica.
Paolo Vanoli, intervenuto in conferenza stampa a due giorni dalla gara, ha indicato nell’equilibrio il principale aspetto da ritrovare. La squadra, secondo l’allenatore, ha mostrato segnali incoraggianti sul piano del gioco, ma deve ancora evitare di subire gol con troppa continuità e diventare più concreta negli ultimi metri.
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A San Siro servirà quasi tutto
Vanoli ha chiesto ai suoi giocatori di ripartire dalle occasioni create contro il Como, senza ignorare le fragilità emerse. La Fiorentina non è mai passata in vantaggio nelle ultime partite e ha sempre incassato almeno una rete: per il tecnico, gli episodi sfavorevoli esistono, ma non possono trasformarsi in un alibi.
L’Inter, reduce da una vittoria in Champions League, ha dimostrato di saper reagire anche in situazioni complicate e di completare diverse rimonte. Per questo il tecnico viola prevede una gara di grande sofferenza, soprattutto nella protezione dell’area: «Servirà la partita perfetta», ha spiegato, sottolineando che finora la squadra è riuscita a esprimersi al massimo soltanto a tratti. L’obiettivo dichiarato resta comunque la vittoria, senza atteggiamenti presuntuosi.
Atta e Ranieri non saranno disponibili. Il primo sta proseguendo il percorso di recupero e ha fatto qualche passo avanti, mentre il difensore viene ancora gestito per tornare al meglio.
De Gea resta una certezza
Tra le poche certezze indicate da Vanoli c’è David De Gea. Alla domanda su un possibile calo del portiere e su eventuali interventi nel mercato di gennaio, l’allenatore ha risposto in modo netto: «È il mio capitano, punto. De Gea non si discute».
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Resta aperta invece la scelta degli esterni e dell’assetto a centrocampo. Vanoli ha confermato di considerare Dodô pronto per partire dall’inizio, mentre su Jimenez a sinistra non ha escluso cambiamenti: oggi lo vede meglio sulla fascia destra, ma i giorni che precedono la partita potrebbero modificare le sue valutazioni. Anche l’ipotesi di aggiungere un centrocampista dipenderà dall’equilibrio tra interpreti e compiti.
L’allenatore non ha escluso a priori nemmeno la difesa a tre, modulo con cui ha iniziato il proprio percorso da tecnico. Ha però ricordato che, a suo giudizio, per raggiungere una dimensione internazionale il riferimento resta la linea a quattro, pur ammettendo che nella costruzione dell’azione possano esistere soluzioni differenti.
Giovani sotto osservazione
La scarsa precisione sotto porta dovrà essere migliorata attraverso il lavoro quotidiano. Vanoli ha invitato a non giudicare Njie soltanto per gli errori commessi vicino alla porta, ma per la prestazione complessiva offerta contro il Como: l’attaccante, secondo il tecnico, ha giocato una buona gara e con l’esperienza potrà diventare più lucido.
Anche Ndour è stato indicato come esempio di crescita. Partito ai margini, si è guadagnato spazio grazie al rendimento e ora viene considerato un prospetto importante per la Fiorentina, per l’Under 21 e, in prospettiva, per la Nazionale. Vanoli gli chiede però di non accontentarsi, mentre su Mastantuono ha evidenziato personalità e intelligenza nonostante i 19 anni: dovrà imparare a capire quando tentare il dribbling e quando rallentare per aiutare la squadra a sviluppare l’azione.
Per Oulai il messaggio è altrettanto chiaro: quando arriverà la sua opportunità, dovrà sfruttarla e mantenerla nel tempo. Il tecnico ha infine ribadito di sentirsi sostenuto dalla società, citando il rapporto con Paratici e Goretti e definendo solida l’unità d’intenti nata dal suo ritorno sulla panchina viola.
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