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Finale mondiale, Ganna carica l’Italia: «Ora serve il podio più alto

Gli azzurri affronteranno la Danimarca nell’atto decisivo dell’inseguimento a squadre dopo una semifinale convincente e il recupero di Magagnotti.

La Danimarca sarà l’ultimo ostacolo per l’Italia nell’inseguimento a squadre ai Mondiali di ciclismo di Shanghai. Gli azzurri hanno conquistato la finale al termine di una semifinale positiva e ora dovranno gestire le energie in vista della sfida di domani.

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Ganna vede il traguardo più ambizioso

Filippo Ganna ha sottolineato la crescita della squadra nel corso della giornata, evidenziando soprattutto i progressi di Alessio Magagnotti rispetto alla prova del mattino. Il campione azzurro ha anche riconosciuto il lavoro svolto da Michele Lamon e il contributo di Jonathan Milan, definendo ironicamente il compito di chi gli sta dietro come una posizione particolarmente comoda.

«Siamo partiti dall’Italia con la voglia di salire su questo podio. Ora c’è il desiderio di salire su quello più alto», ha detto Ganna dopo la semifinale. Il piemontese ha quindi indicato nel recupero fisico l’aspetto decisivo: «Adesso speriamo di recuperare bene per domani e vedremo».

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Magagnotti cresce dopo gli errori

Per Alessio Magagnotti, alla prima partecipazione iridata, la giornata è stata segnata da un netto cambio di rendimento. La qualificazione era stata condizionata da numerose imprecisioni, mentre nel pomeriggio il giovane azzurro si è presentato in pista con maggiore concentrazione e una consapevolezza più chiara dei propri limiti e delle proprie possibilità.

Il rapporto con i compagni ha contribuito a superare il momento difficile. Dopo la prova del mattino, la squadra non lo ha messo subito di fronte agli errori commessi: prima sono arrivati gli incoraggiamenti, poi un confronto più tranquillo durante il pranzo. Magagnotti considera la Danimarca un’avversaria molto difficile, ma resta convinto che l’Italia debba giocarsi le proprie chance senza rinunciare a crederci.

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