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Sport 1 min di lettura3 ore fa

Figc, Malagò commissario: Abodi fissa il confine per il Governo

Il ministro dello Sport difende l’autonomia degli organismi sportivi, ma richiama il rispetto delle regole e conferma la collaborazione istituzionale.

La nomina di Giovanni Malagò a commissario della Figc spinge Andrea Abodi a ribadire il delicato equilibrio tra autonomia dello sport e osservanza delle norme. Il ministro per lo Sport e i giovani riconosce alle istituzioni sportive la competenza sulla decisione, mentre indica al Governo un ruolo di vigilanza e cooperazione.


Regole e autonomia al centro

Secondo Abodi, il commissariamento è stato deciso dal Coni attraverso i propri organi e nell’ambito delle prerogative riconosciute all’ordinamento sportivo. La scelta, quindi, rientra nella sfera autonoma dello sport e non in un intervento diretto dell’esecutivo.

Il ministro ha comunque richiamato il principio del rispetto delle norme. «C’è una regola che non è stata rispettata e una soluzione che è stata individuata dalle istituzioni sportive, riaffermandone l’efficacia», ha spiegato nella nota diffusa dopo la designazione di Malagò.

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L’impegno chiesto al calcio

Abodi ha inoltre sottolineato la necessità di un clima più stabile nel calcio italiano. Il riferimento è ai valori di serenità, responsabilità e collaborazione tra i soggetti coinvolti, con ciascuno chiamato ad agire senza sovrapporsi agli altri ruoli.

Il ministro aveva già espresso questa posizione il giorno precedente a Pescara, in occasione della gara della Nazionale Under 21. Da parte dell’esecutivo, ha concluso, continueranno il rispetto dell’autonomia sportiva, la vigilanza nei limiti stabiliti dalla legge e la collaborazione con le istituzioni, nell’interesse dello sport italiano.

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