Figc commissariata, Buonfiglio difende le regole del Coni
Il presidente del Coni chiede un confronto leale nel calcio e annuncia un bilancio 2027 leggermente positivo
Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha difeso il commissariamento della Figc e ha escluso interferenze nelle prossime scelte federali. Nell’intervista a Sky Sport 24 ha parlato anche dei rapporti con il Governo, della preparazione ai Giochi di Los Angeles 2028 e di Kimi Antonelli.
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Dialogo con il Governo
Buonfiglio ha rivendicato la linea del confronto con le istituzioni, distinguendola da qualsiasi rinuncia sulle competenze dello sport. Secondo il presidente del Coni, mantenere rapporti collaborativi con la politica consente di portare avanti le esigenze del movimento senza rinunciare a posizioni chiare.
Il Coni, Sport e Salute e il Governo devono quindi lavorare in sintonia, pur potendo discutere anche in modo deciso sulle scelte da adottare. Buonfiglio ha ricordato che l’organizzazione rappresenta tra 110 e 112 mila società sportive di base, oltre alle federazioni e agli atleti di vertice.
«Non litigare vuol dire rendere consapevole la politica che la competenza ce l’abbiamo noi per fare le scelte sportive», ha spiegato. Il presidente ha inoltre parlato positivamente del sostegno economico riconosciuto al sistema sportivo e della collaborazione istituzionale costruita finora.
Le regole per la Figc
Sul commissariamento della Federazione, Buonfiglio ha richiamato il valore del tesseramento, confermato dal Coni nel 2024. Chi si iscrive assume l’obbligo di rispettare le norme sportive e si sottopone alla relativa giustizia, un vincolo che non opera per chi non è tesserato.
La Giunta del Coni ha ritenuto necessario intervenire anche dopo aver valutato pareri giuridici differenti. Buonfiglio ha ricordato di aver ricevuto critiche per aver lasciato spazio alla possibilità di riportare rapidamente la federazione davanti all’assemblea elettiva.
Ora il suo auspicio è che il calcio italiano possa ritrovare stabilità attraverso un progetto di medio e lungo periodo, costruito sui programmi più che sui singoli nomi. La prossima legislatura federale durerà soltanto due anni, perché dopo i Giochi olimpici si tornerà al voto. «Mi auguro che si mantenga un confronto leale, non una competizione, nel rispetto delle regole», ha detto.
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Preparazione per Los Angeles
Per il Coni, il 2027 sarà decisivo soprattutto per le qualificazioni ai Giochi di Los Angeles 2028. Buonfiglio ha indicato nella precisione organizzativa, tecnica e scientifica il criterio da seguire durante la preparazione olimpica.
Il presidente ha anche segnalato che il bilancio preventivo del 2027 dovrebbe chiudersi con un lieve avanzo. A suo giudizio, conti ordinati e destinazione chiara delle risorse rappresentano condizioni necessarie per offrire un’immagine di efficienza all’intero sistema.
Federazioni, direzioni tecniche, allenatori, gruppi sportivi militari e struttura olimpica del Coni dovranno accompagnare gli atleti verso le qualificazioni. Il percorso sarà particolarmente selettivo in Europa, dove competono federazioni di 40 Paesi con un alto livello sportivo.
Il futuro di Kimi Antonelli
Nel corso dell’intervista Buonfiglio ha parlato anche di Kimi Antonelli, pilota italiano della Mercedes vicino al titolo mondiale di Formula 1. Il presidente del Coni ha ricordato una cena con lui a San Marino, organizzata lo scorso anno durante una premiazione.
Ha descritto Antonelli come una persona apprezzata per il carattere, oltre che per le qualità al volante, e ha indicato il suo approdo alla Ferrari come un desiderio condiviso da molti italiani. «Il sogno che penso accomuni tantissimi italiani? Vedere Antonelli in Ferrari», ha dichiarato.
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