Fifa, Infantino alza la posta: riforme e voto nel mirino
Dalla visita a Gedda arriva un nuovo messaggio del presidente Fifa, che rilancia il confronto interno mentre si avvicina la corsa alla presidenza di marzo.
Gianni Infantino ha scelto di associare la sua presenza in Arabia Saudita a un messaggio politico preciso: nelle prossime settimane la Fifa discuterà nuove riforme, mentre si avvicina il voto per la presidenza di marzo. Il presidente, che al momento è l’unico ad aver annunciato la candidatura per un altro mandato, ha ribadito di non essere mai stato così determinato nel portare avanti questo percorso.
La sua presa di posizione arriva dopo una lettera inviata alle 211 federazioni affiliate, nella quale ha aperto al confronto su alcune modifiche interne. Nel testo diffuso anche sui social, Infantino ha insistito sulla necessità di un dialogo costante e sul fatto che il calcio debba restare al centro delle scelte, non la ricerca di visibilità mediatica.
Il consiglio di mese prossimo come snodo
Il passaggio decisivo, nelle intenzioni del numero uno della Fifa, sarà la riunione del Consiglio in programma il mese prossimo. In quell’occasione, ha spiegato, il confronto sulle questioni sollevate dovrà andare avanti, con l’obiettivo di costruire una cultura basata su ascolto reciproco e rispetto.
Infantino ha voluto chiarire anche il tono della sua iniziativa: non si tratta, ha sottolineato, di inseguire titoli di giornale, ma di lavorare nell’interesse del calcio. La frase più netta del suo messaggio è arrivata proprio su questo punto, quando ha detto di non essere mai stato così determinato e coinvolto nel portare avanti il progetto.
La visita a Gedda e i segnali diplomatici
Le parole del presidente Fifa sono state diffuse mentre si trovava a Gedda per l’avvio della Coppa del Golfo Arabico. Nel corso della visita ha pubblicato su Instagram immagini di incontri con autorità locali e strette di mano, ringraziando tra gli altri Hamad bin Khalifa bin Ahmed Al-Thani, presidente della federcalcio del Golfo, e il principe Saud Bin Mishaal Bin Abdulaziz Al Saud, vicegovernatore della Mecca.
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Nello stesso messaggio ha richiamato la lettera indirizzata al Consiglio Fifa e alle federazioni affiliate, spiegando di voler discutere riforme all’interno dell’organizzazione. Ha aggiunto di attendere con interesse le risposte e di aver già ricevuto segnali positivi da diverse aree del mondo, insistendo sulla necessità di continuare ad ascoltarsi, in Arabia Saudita come in ciascuna delle 211 federazioni.
Il nodo degli utili per il quadriennio
Dietro l’apertura al dialogo c’è anche un tema concreto sul tavolo del Consiglio: la richiesta avanzata da Uefa e Concacaf di dividere in modo equo gli utili Fifa del prossimo quadriennio tra tutte le federazioni affiliate. Sarà uno dei dossier che il confronto interno dovrà affrontare.
Infantino, in chiusura, ha rilanciato l’immagine di una Fifa attiva e di un presidente pienamente impegnato. Ha detto di voler conoscere le idee delle federazioni su come far crescere il calcio per tutti, in ogni parte del mondo, confermando così la linea del dialogo in vista della sfida elettorale di marzo.
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