Farioli, il Porto si tiene stretto il suo gioiello: Serie A rimandata
La corsa del Porto ha un nome preciso: Francesco Farioli.
Il tecnico italiano guida una squadra che in campionato ha raccolto sette successi su sette, con 21 punti e un vantaggio di 5 sulla seconda, il Benfica, battuto 3-1 nello scontro diretto più recente.
In Portogallo la sua scelta ha pagato
A 37 anni, Farioli si è già costruito un curriculum pesante: con il Porto ha conquistato un campionato portoghese e una Supercoppa nazionale. In mezzo c’è stato anche un passaggio difficile in Champions League, con un ko che però non ha frenato la ripartenza immediata in campionato.
La Serie A è rimasta sullo sfondo
Negli ultimi due anni diversi club italiani hanno provato a sondarlo. Claudio Ranieri, prima di affidarsi a Gasperini, gli aveva chiesto se fosse disponibile per la Roma; in estate, dopo l’addio all’Ajax, il suo nome era finito anche nel dossier di Torino e Fiorentina per le rispettive panchine lasciate da Vanoli e Palladino. La risposta, però, è sempre stata la stessa: l’idea era continuare all’estero.
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Porto e futuro, una fedeltà non scontata
Per questo Farioli ha firmato con il Porto fino al 2027, con rinnovo di un anno arrivato a gennaio scorso. Il club gli ha mostrato piena fiducia e lui, dal canto suo, non sembra intenzionato a farsi distrarre dalle ipotesi di addio.
Occhi dall’Europa, non solo dall’Italia
L’attenzione verso di lui sta crescendo anche fuori dalla Penisola. La scorsa estate il Chelsea lo aveva inserito tra i profili valutati internamente, insieme a Cesc Fabregas, prima di scegliere Xabi Alonso. Un contatto diretto, però, non c’è mai stato. Il suo contratto con il Porto scade nel 2028, ma il quadro del prossimo mercato potrà cambiare ancora molti equilibri.
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