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Sport 2 min di lettura5 ott

Europei 2032, la sfida del Via del Mare: «Altri stadi sono sulla carta

Il presidente del Lecce guarda alla candidatura per gli Europei e fa il punto sulla trasformazione dell’impianto salentino, atteso a una svolta entro dicembre.

Il Via del Mare prova a ritagliarsi un ruolo nella corsa agli Europei del 2032, mentre il cantiere dello stadio procede verso una tappa decisiva. Saverio Sticchi Damiani rivendica il valore di un impianto già esistente e ristrutturato, in contrapposizione a progetti che, secondo il presidente del Lecce, per ora restano soltanto annunci.


Il vantaggio di uno stadio già pronto

Il nome del Via del Mare figura tra i 14 impianti inseriti dalla FIGC nel dossier trasmesso alla UEFA. La candidatura, però, parte da una posizione non semplice: per il torneo sono richiesti almeno 32.000 posti, soglia che rappresenta un limite per la struttura salentina.

Sticchi Damiani, intervenuto a Rai Gr Parlamento, ha comunque sottolineato l’importanza di essere entrati nella selezione iniziale. «Intanto essere nel gruppo degli stadi è già un traguardo», ha spiegato, ricordando anche il contributo decisivo dell’amministrazione comunale nel superamento della prima fase.


Il cantiere cambia volto

Nel frattempo la riqualificazione dell’impianto continua a ritmo sostenuto. La conclusione complessiva degli interventi è indicata per dicembre, mentre il montaggio della copertura integrale dovrebbe terminare già prima di quella scadenza.

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«In pochi mesi lo stadio ha cambiato completamente forma, anche nell’aspetto visivo», ha detto il numero uno del Lecce. La nuova copertura dovrebbe aumentare il comfort degli spettatori e migliorare l’acustica, rendendo l’ambiente più raccolto durante le partite.


Disagi ridotti per i tifosi

L’avanzamento dei lavori viene seguito anche dal pubblico, che nelle precedenti fasi del progetto ha dovuto convivere con limitazioni e disagi. Il presidente giallorosso si è detto soddisfatto perché i sostenitori, con il procedere del cantiere, potranno affrontare le prossime gare in condizioni più agevoli.

Sul possibile approdo della manifestazione europea a Lecce, Sticchi Damiani ha mantenuto prudenza. «Non siamo favoriti anche per un fatto legato alle dimensioni», ha ammesso, aggiungendo però che diversi impianti concorrenti sarebbero ancora privi di una realizzazione concreta, mentre il Via del Mare è una struttura esistente chiamata a completare il proprio percorso di adeguamento.

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