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Sport 3 min di lettura3 giorni fa

Euro 2032, l’avviso di Ceferin: l’Italia deve salvare la sua autonomia

Il presidente UEFA richiama Roma al rispetto dell’indipendenza sportiva e indica stadi, stabilità e investimenti come priorità per il torneo con la Turchia.

L’Italia attraversa una fase delicata, ma Aleksander Ceferin non la considera un declino irreversibile. Secondo il presidente UEFA, il calcio italiano possiede ancora storia, qualità e competenze per ripartire, a condizione di ritrovare continuità, risorse e collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.

A suo giudizio, non si tratta di un’eccezione nel panorama internazionale: anche altre grandi nazioni del calcio hanno vissuto periodi complessi prima di rilanciarsi. «Non lo chiamerei “caso Italia”», ha spiegato a La Gazzetta dello Sport, sottolineando la necessità di lavorare sui vivai e sugli impianti oltre che sui risultati della Nazionale.


Gli stadi restano il nodo decisivo

Il capitolo infrastrutture rappresenta una delle principali preoccupazioni in vista di Euro 2032. Ad agosto 13 città hanno segnalato il proprio interesse a ospitare le gare e gli investimenti annunciati dalle istituzioni vengono considerati un segnale positivo, ma per Ceferin le intenzioni devono trasformarsi rapidamente in cantieri e decisioni operative.

Il problema, nella sua analisi, non dipende soltanto dalla disponibilità finanziaria. In Italia molti impianti appartengono ai comuni, mentre le società sportive li utilizzano in affitto: questa situazione riduce l’incentivo dei club a sostenere spese per strutture che non controllano direttamente. A complicare il quadro ci sono iter amministrativi articolati e la possibilità di ricorrere contro i provvedimenti, con progetti che possono protrarsi oltre il mandato dei promotori.

Le esperienze di Juventus, Atalanta e Udinese mostrano però una strada alternativa. Quando una società acquisisce la struttura e ne cura la gestione, secondo Ceferin, i tempi per ottenere risultati possono essere più contenuti. L’appuntamento del 2032, organizzato insieme alla Turchia, dovrebbe quindi diventare l’occasione per ripensare il modello attraverso un lavoro comune tra autorità pubbliche, club e comunità locali.


Il futuro della Figc passa dall’autonomia

Sul confronto istituzionale che riguarda la FIGC, compreso il caso del tesseramento che potrebbe incidere sulla posizione di Giovanni Malagò, il vertice UEFA evita di anticipare valutazioni giuridiche. Ricorda però che FIFA e UEFA difendono da sempre l’autonomia delle federazioni e il rispetto delle scelte espresse dai loro membri.

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Ceferin si augura che gli organismi competenti arrivino presto a una soluzione compatibile con le regole sportive. Quanto all’eventualità di un commissariamento, non formula previsioni: nessuna decisione su Euro 2032 è stata presa, ma l’Italia, in qualità di co-organizzatrice, porta una responsabilità specifica. «Qualsiasi forma di ingerenza politica potrebbe minare la fiducia dell’Uefa e degli altri partner», ha affermato, collegando la stabilità della governance alla credibilità del torneo.


Il bilancio su Malagò e Gravina

Il presidente UEFA descrive Malagò come una persona seria e profondamente legata al calcio, ricordando il rapporto positivo costruito negli anni. Anche Gabriele Gravina, indicato come primo vicepresidente UEFA, viene definito un dirigente di grande esperienza e con un ruolo rilevante nello sport europeo.

Ceferin rivendica inoltre il percorso compiuto dalla FIGC durante la gestione Gravina. Dopo il commissariamento della Federazione e la mancata qualificazione al Mondiale, l’Italia ha conquistato il titolo europeo a Wembley ed è arrivata per due volte al terzo posto in Nations League in meno di tre anni. Nel bilancio rientrano anche i risultati delle selezioni giovanili, la crescita del movimento femminile e l’assegnazione dell’organizzazione di Euro 2032 insieme alla Turchia.

Per il dirigente sloveno, un singolo risultato non può cancellare quasi otto anni di lavoro, anche se nel calcio una prestazione può influenzare il destino di un incarico. La valutazione definitiva, ha lasciato intendere, arriverà con il tempo.

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