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Sport 1 min di lettura2 ore fa

Dopo i 65 anni, lo sport diventa prevenzione: il piano Silver Fit

Alla Camera è stato illustrato il progetto nazionale del Centro Sportivo Italiano per sostenere attività fisica, autonomia e relazioni nella terza età.

L’attività fisica può diventare uno strumento concreto per difendere l’autonomia e contrastare l’isolamento sociale nella fase più avanzata della vita. È questa la prospettiva di “Silver Fit - Prevenzione in movimento”, il progetto presentato nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati e promosso dal Centro Sportivo Italiano su scala nazionale.


Un progetto per vivere meglio dopo i 65

L’iniziativa è rivolta a donne e uomini over 65 e punta a proporre percorsi di movimento qualificati, accompagnati da un monitoraggio scientifico. Il modello potrà essere adattato alle esigenze dei diversi territori, con l’obiettivo di unire attività motoria e benessere complessivo.

La finalità non riguarda soltanto la prevenzione dei problemi legati all’invecchiamento. Il progetto intende favorire un invecchiamento attivo, preservare l’autosufficienza e contribuire a una migliore qualità della vita, creando anche occasioni regolari di incontro.


Lo sport contro la solitudine

Durante il convegno, la vicepresidente della Camera Anna Ascani ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa. Coinvolgere le persone adulte in programmi di esercizio, ha spiegato, non serve soltanto ad affrontare l’invecchiamento della popolazione, ma può rappresentare anche “un antidoto prezioso alla solitudine”.

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Mauro Berruto, responsabile nazionale sport del PD, ha invece ricondotto il tema alle politiche sociali e al welfare: “La cultura del movimento è un tema che riguarda tutto il Paese”. Secondo Berruto, le società sportive dovrebbero progettare attività capaci di avvicinare generazioni diverse, fino a immaginare nonni e nipoti impegnati insieme nello sport.

Il presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio, ha sottolineato che il bisogno di muoversi e di condividere momenti con gli altri riguarda ormai anche la popolazione adulta. A suo giudizio, proprio la risposta a queste esigenze potrà favorire l’accoglienza positiva del progetto.

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