Difesa Milan, due piste per Amorim: chi può arrivare a gennaio
Kim e Inacio sono i nomi valutati dai rossoneri, spinti anche dall’assenza prolungata di Gabbia e da una rosa ridotta al centro della difesa.
Tre presenze stagionali e un rapporto ormai meno solido con il Bayern Monaco possono cambiare il futuro di Kim. Il Milan segue con attenzione la situazione del difensore sudcoreano, che rientra tra i profili graditi a Amorim.
La società rossonera ha già raccolto informazioni attraverso procuratori e intermediari. Se dalla Baviera emergessero margini per una soluzione economicamente sostenibile, il club sarebbe pronto a valutare l’operazione.
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Kim resta un’opzione concreta
L’impiego limitato di Kim suggerisce che il suo ciclo al Bayern Monaco potrebbe avvicinarsi alla conclusione. Il difensore non sembra più godere della piena considerazione né dell’allenatore né della dirigenza tedesca.
Per il Milan, però, molto dipenderà dalle condizioni dell’eventuale trasferimento. Un’apertura del club bavarese su cifre e formula renderebbe il giocatore una candidatura immediatamente concreta, anche perché Amorim ne apprezza caratteristiche ed esperienza.
Inacio costa oltre 40 milioni
Un’altra strada porta a Inacio, per il quale i contatti con i rappresentanti del giocatore sono tornati attivi negli ultimi giorni. Il Milan ha ribadito l’intenzione di provare a imbastire l’affare già a gennaio, riaprendo una trattativa rimasta sospesa nelle ore finali dell’ultima sessione estiva.
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Lo Sporting Lisbona, tuttavia, non è un interlocutore semplice. Per liberare il difensore classe 2001 servirebbe un investimento superiore ai 40 milioni di euro, cifra che potrebbe non essere sufficiente a convincere il club portoghese. Inacio, invece, accoglierebbe con favore il passaggio in rossonero e la possibilità di ritrovare Amorim, figura per lui importante.
L’assenza di Gabbia cambia tutto
Il Milan non considera più il rinforzo al centro della difesa una semplice occasione per migliorare l’organico. La situazione di Matteo Gabbia ha trasformato quella ricerca in una necessità, perché Amorim si ritrova con poche alternative disponibili nel reparto.
La lesione al muscolo flessore della coscia sinistra, con un coinvolgimento parziale del tendine, dovrebbe costringere Gabbia a uno stop di almeno 3 mesi. Per favorire un recupero più rapido, il giocatore e il gruppo medico rossonero hanno scelto un percorso basato su riposo e terapie: una soluzione potenzialmente più breve, ma accompagnata da minori certezze.
L’infortunio priva così la squadra di un elemento considerato importante e di una soluzione aggiuntiva nelle rotazioni. Cardinale e i suoi collaboratori hanno quindi intensificato la valutazione dei possibili interventi invernali, con Kim e Inacio tra i nomi principali.
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