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Sport 2 min di lettura2 ore fa

Di Canio accusa la Juve: «È un caos»

L’opinionista contesta gli errori dei singoli e l’assenza di personalità emersa nella gara di Marassi.

Paolo Di Canio ha criticato duramente la Juventus dopo la sconfitta rimediata contro il Genoa.

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Il giudizio su Spalletti

L’ex attaccante ha definito confuso il momento attraversato dalla squadra e ha messo in discussione la capacità di Luciano Spalletti di restituire equilibrio al gruppo. Dagli studi di Sky Calcio Club, Di Canio ha espresso così il proprio dubbio: «È veramente un caos alla Juve. Io sono curioso di capire, perché è un caos, cioè io non riesco a capire come Spalletti possa arrivare a trovare una soluzione».

Secondo l’opinionista, il problema non riguarda soltanto il sistema di gioco. Una disposizione più prudente può rivelarsi utile in alcune partite, ma non sarebbe sufficiente a correggere le difficoltà mostrate dalla formazione bianconera.


Una squadra senza identità

La prestazione di Marassi ha riacceso le perplessità sull’atteggiamento della Juventus. Il Genoa ha sfruttato le occasioni create e l’apporto del pubblico, mentre i bianconeri hanno mostrato fragilità e poca continuità nelle diverse fasi dell’incontro.

Di Canio ha escluso da tempo la possibilità di vedere la squadra lottare per lo scudetto, ma ha ammesso di non aver previsto un distacco così ampio. La sua valutazione sul gruppo è netta: «Non c'è un'identità, non c'è anima in questa squadra».

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Gli errori dei singoli

Tra gli episodi contestati c’è l’azione che ha portato alla rete del Genoa, nella quale Andrea Cambiaso è stato giudicato fuori posizione e poco attento alla priorità difensiva. Di Canio ha descritto così il movimento del laterale: «Corre dietro come un bambino all’avversario, invece di correre verso la tua porta, che è la priorità».

Nel ragionamento dell’ex attaccante è finito anche Pierre Kalulu, considerato fino a quel momento uno degli elementi più affidabili per applicazione individuale. A preoccupare Di Canio è la ripetizione di sbagli da parte di calciatori dai quali ci si attenderebbe maggiore precisione e continuità.

L’opinionista ha osservato che la partita alterna brevi sequenze positive a nuovi cali di attenzione. Proprio questa discontinuità, unita agli errori difensivi, alimenta i dubbi sul rendimento complessivo della Juventus e sulla sua attuale capacità di riconoscersi in un’identità precisa.

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