Dele Alli, il talento perduto: la battaglia più dura è fuori dal campo
A 30 anni l’ex stella del Tottenham è senza squadra dopo l’esperienza al Como: tra traumi, dipendenze e un percorso di cura, cerca una nuova ripartenza
Per Dele Alli il calcio non è più l’unica priorità. A 30 anni, senza contratto dopo la breve parentesi al Como, il centrocampista inglese sta cercando soprattutto un equilibrio personale: la sfida decisiva, oggi, riguarda la sua salute mentale e la capacità di lasciarsi alle spalle anni segnati da traumi e dipendenze.
La cura dopo gli anni più bui
Dopo il periodo trascorso al Besiktas, Alli ha scelto di entrare in una struttura specializzata nel trattamento dei problemi psicologici, delle dipendenze e delle conseguenze dei traumi. Una decisione maturata mentre faticava ancora a separarsi dalle esperienze vissute durante l’infanzia.
A sostenerlo, quando era ancora ragazzo, furono Alan e Sally Hickford, genitori di un calciatore del MK Dons. La coppia lo accolse e lo aiutò a concentrarsi sul calcio, aprendo la strada alla carriera iniziata proprio nel club inglese e proseguita poi al Tottenham.
Un’infanzia segnata dalla violenza
In un’intervista audio con Gary Neville, Alli ha raccontato episodi drammatici della sua infanzia. «A 6 anni sono stato molestato da un’amica di mia madre, che era un’alcolizzata», ha spiegato, aggiungendo di aver iniziato a fumare a 7 anni e a spacciare droga a 8.
Il suo racconto comprende anche una minaccia subita a 11 anni: «Un mio vicino di casa mi ha fatto penzolare da un ponte, minacciando di uccidermi». Esperienze di questo tipo hanno lasciato conseguenze profonde, condizionando anche il percorso sportivo di un giocatore che a 24 anni arrivò persino a valutare il ritiro.
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Dal picco al lento declino
Per alcuni anni Alli sembrò destinato a diventare una delle grandi stelle del calcio europeo. La sua annata migliore arrivò nel 2016-17, quando realizzò 22 gol in 50 presenze e contribuì al secondo posto del Tottenham in Premier League, alle spalle del Chelsea.
Quel rendimento, però, non trovò continuità. Gli infortuni e prestazioni sempre più irregolari ne frenarono la crescita; anche il paragone con Steven Gerrard, un tempo utilizzato per descriverne il potenziale, finì per appartenere al passato.
Gli ultimi minuti prima dello stop
Nel gennaio 2022 il centrocampista lasciò il Tottenham per trasferirsi all’Everton. In seguito provò a rilanciarsi in Turchia con il Besiktas, ma senza riuscire a ritrovare il livello mostrato nella fase migliore della carriera.
L’ultima squadra ad averlo impiegato è stata il Como. Tra gennaio e giugno 2025 Alli è rimasto in campo soltanto 10 minuti contro il Milan, partita nella quale ha anche ricevuto un cartellino rosso. Da allora è svincolato e attende un progetto capace di offrirgli una nuova occasione, dentro e fuori dal rettangolo di gioco.
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