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Ddl in Senato per rafforzare il Percorso Lilla

Il disegno di legge nasce dopo la storia raccontata da Giorgio Perinetti nel libro dedicato alla figlia Emanuela

Una proposta di legge punta a potenziare il Percorso Lilla per migliorare la gestione dei disturbi dell’alimentazione. L’annuncio è arrivato in Senato durante la presentazione del libro di Giorgio Perinetti dedicato alla figlia Emanuela.

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Il testo prevede interventi sulla preparazione del personale sanitario, sull’accoglienza dei pazienti e sull’individuazione tempestiva delle patologie. Un altro obiettivo riguarda la continuità delle cure, per evitare interruzioni nel percorso terapeutico.

A illustrare l’iniziativa è stato il senatore Filippo Melchiorre, intervenuto nella Sala Caduti di Nassirya. «Una legge da sola non può risolvere un problema così complesso, serve parlarne senza pregiudizio dobbiamo fare in modo che la prevenzione e la presa in carico diventino obiettivo concreti», ha affermato durante l’incontro.


La storia di Emanuela Perinetti

Il provvedimento è stato presentato in occasione dell’uscita di “Quello che non ho visto arrivare”, volume scritto da Giorgio Perinetti, direttore sportivo di lunga esperienza. Il libro racconta la vicenda della figlia Emanuela, morta il 29 novembre 2023 a 34 anni a causa di una forma acuta di anoressia.

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Perinetti ha spiegato di non aver avuto gli strumenti per aiutare la figlia a proseguire le cure e ha richiamato il problema dei pazienti che possono lasciare una struttura anche dopo il ricovero. «Spero si possa pensare a qualcosa che possa aiutare altre come mia figlia a farcela», ha detto, ricordando le difficoltà vissute dalla famiglia.


Diagnosi più rapide nella sanità pubblica

All’incontro ha partecipato anche Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato alla Salute. Nel suo intervento conclusivo ha indicato la necessità di consentire a tutte le strutture pubbliche di riconoscere rapidamente i disturbi dell’alimentazione.

Secondo Gemmato, una diagnosi tempestiva può contribuire a limitare le conseguenze della malattia. La proposta intende quindi rafforzare prevenzione, presa in carico e assistenza alle famiglie che affrontano situazioni analoghe.

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