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Sport 2 min di lettura1 ott

Dani Alves, la svolta dopo il carcere: ora predica in Argentina

L’ex campione brasiliano ha scelto la predicazione evangelica e si prepara a partecipare a incontri pubblici in due città argentine.

«Bisogna avere fede in Dio. Io ne sono una prova. Ho fatto un patto con Dio»: è così che Dani Alves ha raccontato la trasformazione maturata dopo il periodo più difficile della sua vita. L’ex calciatore brasiliano, oggi impegnato nella predicazione evangelica, porterà il suo messaggio in Argentina nei prossimi giorni.

La nuova fase personale si intreccia anche con la famiglia. Nel novembre dello scorso anno Alves ha accolto il suo terzo figlio, avuto dalla modella spagnola Joana Sanz, sua moglie dal 2017. Il nome del bambino non è stato divulgato. Daniel Jr. e Victoria sono invece nati dalla precedente relazione con Dinorah Santana.


La nuova missione prende forma

Il programma argentino prevede appuntamenti a Formosa e Salta. Nella prima città l’ex terzino prenderà parte al congresso profetico “El Impacto de su Gloria”, con due incontri fissati per giovedì 14 ottobre alle 20 e venerdì 15 alle 13, in Avenida Ana Esther de Canepa 1225.

Accanto a Alves interverranno Ramón Leiva, Jesús Trinidad e Tomy Abdon. Il brasiliano ha annunciato il viaggio sui propri canali social, confermando quanto questa attività religiosa sia ormai diventata centrale nella sua immagine pubblica internazionale.


Due città, incontri per sportivi e pubblico

La seconda tappa sarà Salta, dove il calendario prevede appuntamenti al Delmi nelle giornate di lunedì 19 e martedì 20 ottobre, grazie all'invito della fondazione Estilo de Vida. Ogni giornata comprenderà due momenti distinti.

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Alle 9 è previsto un incontro rivolto ad atleti e allenatori, mentre alle 20.30 si terrà una serata aperta a tutti. In uno dei suoi recenti messaggi, Alves ha scritto: «Il regno di Dio si avvicina a voi per cambiare i vostri cuori di pietra e darvi un cuore di carne», richiamando un passaggio del Vangelo secondo Matteo.


Il procedimento e l’assoluzione

La predicazione è arrivata dopo il ritiro dal calcio e dopo 14 mesi trascorsi in carcere nell’ambito del procedimento nato dalla denuncia di una 23enne. La donna aveva accusato Alves di violenza sessuale in una discoteca di Barcellona, durante la notte del 31 dicembre 2022.

Il 20 gennaio 2023 l’ex giocatore si era presentato per rendere testimonianza ed era stato arrestato. Nel febbraio 2024 una sentenza gli aveva imposto 4 anni e 6 mesi di reclusione; dopo 14 mesi di custodia cautelare, Alves aveva ottenuto la libertà il 25 marzo dello stesso anno versando una garanzia da un milione di euro.

Il 28 marzo 2025 il Tribunale Superiore di Giustizia della Catalogna ha ribaltato quel verdetto, disponendo l’assoluzione definitiva. Secondo i giudici, il racconto della denunciante conteneva elementi contraddittori e non esistevano riscontri sufficienti per mantenere la condanna. Alves ha sempre negato le accuse.

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