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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Crystal Palace, l’appello degli animalisti: basta aquila allo stadio

Peta contesta il volo di Phoenix prima delle gare interne e chiede al club londinese di sostituire l’animale con una mascotte umana

Il volo di Phoenix sopra Selhurst Park è finito nel mirino di Peta. L’organizzazione per la tutela degli animali ha chiesto al Crystal Palace di interrompere l’impiego dell’aquila prima delle sfide interne, sollevando dubbi sulle condizioni a cui viene sottoposto il rapace in uno stadio affollato.

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Rumore e folla nel mirino di Peta

In una lettera indirizzata a Sharon Lacey, amministratrice delegata del club, Peta sostiene che un impianto acceso dalle luci e dal tifo non sia un ambiente adatto a un animale. «Uno stadio illuminato, pieno di tifosi rumorosi, non è un posto per animali», si legge nella missiva.

Secondo l’organizzazione, il frastuono e il movimento delle persone possono spaventare gli uccelli e far perdere loro l’orientamento. Peta richiama anche episodi in cui mascotte animali sarebbero rimaste ferite o avrebbero perso la vita dopo l’impatto con pareti, vetrate o palloni, con possibili pericoli anche per il pubblico.


La storia dell’aquila del Palace

Il Crystal Palace è legato al soprannome Eagles dal 1973, mentre la presenza di un’aquila durante le partite risale al 2010. Kayla ha svolto questo compito per dieci anni, fino alla morte avvenuta nel 2020.

Ad agosto 2024 Phoenix ne ha preso il posto, debuttando in occasione della gara contro il West Ham. L’attuale mascotte viene fatta volare prima dell’inizio degli incontri disputati a Selhurst Park, una consuetudine che Peta vorrebbe cancellare.

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L’associazione ricorda inoltre che nel 2017 un sostenitore del Charlton è stato condannato per aver cercato di colpire Kayla durante una partita di Coppa di Lega giocata nel 2015. Peta chiede quindi al club di utilizzare soltanto mascotte umane: «Le aquile sono simboli di libertà e meritano di meglio che essere usate come oggetti di scena per divertire i tifosi».


Un caso che riguarda anche l’Italia

Una tradizione simile esiste anche nel calcio italiano. La Lazio presenta infatti Olimpia prima delle partite interne e la fa volare sopra lo stadio Olimpico, poco prima del fischio d’inizio.

Il richiamo di Peta al Crystal Palace si inserisce così in un tema più ampio: l’uso di animali vivi come parte dello spettacolo sportivo e i rischi legati alla loro presenza in impianti rumorosi e frequentati da migliaia di persone.

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