Conceiçao difende Francisco: «Meglio la rabbia dell’indifferenza
Il padre dell’esterno bianconero analizza lo sfogo dopo la sostituzione e invita a riconoscere il lavoro che il figlio svolge anche lontano dai gol.
La sfida tra Juventus e Lazio avrà un significato speciale per Sergio Conceiçao, che domenica sarà sugli spalti per seguire da vicino il figlio Francisco. L’ex allenatore del Milan conosce bene entrambe le realtà: da calciatore ha vestito la maglia biancoceleste, mentre oggi osserva con attenzione il percorso dell’esterno portoghese in bianconero.
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La rabbia dopo il cambio non lo preoccupa
Il riferimento è allo sfogo mostrato da Francisco al momento della sostituzione contro il Celta Vigo, in Europa League. Sergio Conceiçao non considera quell’episodio un caso da ingigantire: a suo giudizio, un calciatore può manifestare il desiderio di restare in campo senza trasformare la reazione in un problema per l’allenatore.
Parlando da tecnico, il padre dell’attaccante ha riconosciuto innanzitutto l’autorità di Luciano Spalletti: «L’allenatore ha sempre ragione». Allo stesso tempo, ha spiegato che preferirebbe vedere un giocatore contrariato per il cambio piuttosto che uno completamente privo di reazione. La rabbia, se resta nei limiti, può essere il segnale della voglia di incidere.
Francisco chiede più equilibrio
Conceiçao ha poi contestato il modo in cui viene valutato il rendimento del figlio. Un gol e un assist in stagione non raccontano, secondo lui, l’intero contributo dell’ala, chiamata a creare superiorità numerica, saltare l’uomo, aprire spazi e sacrificarsi anche nella fase difensiva.
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L’ex calciatore portoghese ha criticato una narrazione a senso unico: quando Francisco segna o gioca bene, gli viene comunque chiesto qualcosa in più; quando non trova la rete, arrivano invece giudizi severi. «Va bene il bastone, ma ogni tanto servirebbe anche un po’ di carota», ha osservato, precisando di parlare da allenatore e non soltanto da padre. In famiglia, ha aggiunto con ironia, il metro è persino più rigido: si arrabbia con lui ogni volta che calcia senza segnare.
La fiducia nel lavoro di Spalletti
Sul nuovo corso juventino, Conceiçao ha sottolineato la qualità del gruppo ma anche la giovane età di molti suoi componenti. Le rotazioni del tecnico, nella sua lettura, servono a trovare il giusto equilibrio e a costruire un’identità riconoscibile, anche se alla fine saranno i risultati a determinare il giudizio.
Il padre di Francisco ha espresso una valutazione positiva su Spalletti, descritto come un allenatore metodico e capace di accompagnare i giovani nella crescita. Quanto alla partita di domenica, ha confermato che sarà allo stadio: lontano dal campo farebbe il tifo apertamente per il figlio, mentre dalla tribuna preferisce lasciare la risposta in sospeso.
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