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Sport 2 min di lettura2 ore fa

Como travolge lo United 4-1: Fabregas frena l’entusiasmo

Il successo europeo porta la firma di Nico Paz, autore di una doppietta e di un assist, ma l’allenatore del Como chiede subito continuità.

Il Como si prende una notte memorabile battendo 4-1 il Manchester United nella terza giornata della fase a girone unico di Champions League. Nico Paz ha trascinato la squadra con due gol e un assist, mentre Douvikas e Ramon hanno completato il risultato.

Il successo porta anche la firma di Cesc Fabregas, che ha ritrovato da allenatore Michael Carrick, suo avversario ai tempi della Premier League. Per la formazione inglese, invece, la crisi si aggrava: il pareggio o la sconfitta contro il Como rappresenta il settimo incontro consecutivo senza vittorie, una serie negativa che non si verificava dal novembre 2015.


Fabregas predica calma dopo il colpo

Nel dopogara, l’allenatore spagnolo ha definito il risultato un passaggio importante, senza però trasformarlo in un punto d’arrivo. «È stata una notte speciale, ma siamo ancora all’inizio di tutto quello che abbiamo in testa», ha spiegato Fabregas, invitando il gruppo a restare concentrato sulla prossima sfida.

Il tecnico ha sottolineato il valore dell’avversario, anche se il Manchester United attraversa un momento complicato. Secondo Fabregas, alcuni giocatori del Como erano soltanto alla loro terza presenza assoluta in Champions League: un elemento che rende ancora più significativa la prestazione offerta dalla squadra.


La sfida vera sarà la continuità

Fabregas ha riconosciuto ai suoi calciatori convinzione e disponibilità nell’applicare le indicazioni. La vittoria ottenuta in questo modo gli ha dato grande soddisfazione, ma il calendario impone di voltare pagina rapidamente: sabato il Como dovrà tornare in campo e provare a ripetere lo stesso livello di rendimento.

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Sul tema delle ambizioni europee, l’allenatore ha mantenuto prudenza. La squadra, ha spiegato, prepara ogni partita con l’obiettivo di giocarsela, ma risultati di questo tipo dipendono anche dalla fiducia dei calciatori: senza quella componente, riuscire a competere diventa molto più difficile.


Il ricordo degli anni con Guardiola

In chiusura, Fabregas ha rievocato il periodo trascorso sotto la guida di Pep Guardiola. L’ex centrocampista ha raccontato di aver apprezzato particolarmente le occasioni in cui veniva schierato da attaccante, ruolo che gli permetteva di interpretare gli spazi con maggiore libertà.

In quelle situazioni, ha ricordato, lui e Lionel Messi potevano muoversi oltre gli schemi del gioco posizionale seguito dal resto della squadra. Un’esperienza che Fabregas considera ancora significativa nel proprio percorso calcistico e nella sua idea di calcio.

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