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Sport 3 min di lettura1 ora fa

Como, Fabregas non trema: «Contro lo United possiamo vincere»

Il tecnico del Como presenta la sfida di Champions League con il Manchester United, tra fiducia nella squadra, ricordi della crescita del club e aggiornamenti sugli infortunati.

La sfida contro il Manchester United arriva come una nuova prova della trasformazione del Como, passato in pochi anni dalla rincorsa alla promozione a un palcoscenico internazionale. Cesc Fabregas, però, non vuole che il prestigio dell’avversario si traduca in timore: alla vigilia della gara di Champions League, l’allenatore chiede ai suoi giocatori di affrontare la partita con coraggio e attenzione.

«Sarà una serata storica, ma dobbiamo giocare senza paura», ha spiegato Fabregas presentando l’appuntamento. Il tecnico considera lo United una formazione ricca di qualità e con una storia enorme, ma la colloca sullo stesso piano delle sfide affrontate contro Inter, Milan e Juventus: l’obiettivo, anche questa volta, sarà individuare i punti deboli degli avversari e provare a colpirli.

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Fabregas punta sulla fiducia

L’allenatore catalano non ritiene che le difficoltà recenti del Manchester United possano rendere più semplice il compito del Como. Nel calcio, ha osservato, le partite ravvicinate impediscono di soffermarsi a lungo sulle crisi: ogni gara riparte da zero e mette di fronte undici giocatori per parte.

Fabregas ha quindi respinto l’idea di un vantaggio legato al momento degli inglesi. «Le crisi nel calcio le inventate voi: noi pensiamo a competere», ha detto, ribadendo di sentirsi forte grazie al gruppo che allena. Secondo il tecnico, il Como può puntare alla vittoria soltanto eseguendo bene il proprio piano e senza concedere all’avversario una superiorità psicologica prima ancora dell’inizio.

Tra i giocatori più importanti del progetto c’è Nico Paz, indicato da Fabregas come un talento dotato di grandi margini. A convincerlo non sono soltanto le qualità tecniche, ma soprattutto l’ambizione e la disponibilità a migliorare, caratteristiche che a suo giudizio distinguono l’argentino da altri calciatori molto talentuosi.


Un percorso da non dimenticare

La partita contro lo United offre anche l’occasione per ripercorrere la crescita del Como. Fabregas è arrivato quattro anni fa e ha ricordato quanto sia cambiato il club da allora, pur invitando tutti a mantenere equilibrio e umiltà: il cammino compiuto è significativo, ma il lavoro da svolgere resta ancora molto.

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Il tecnico ha sottolineato il valore delle tappe raggiunte, dalla promozione al decimo posto fino alla qualificazione in Champions League. Allo stesso tempo, ha chiarito di voler guardare soprattutto al presente e al futuro, lasciando alle spalle i risultati della stagione precedente. Il rapporto con la società, intanto, si è consolidato: Fabregas ha ribadito a Mirwan Suwarso di voler rimanere a lungo nel progetto lariano.

L’allenatore ha inoltre rivendicato la natura collettiva dei risultati ottenuti. Il Como, ha spiegato, non sta costruendo il proprio percorso affidandosi a campioni già affermati, ma a ragazzi determinati a diventarlo. Una crescita partita da una situazione molto difficile e diventata, nel tempo, una delle caratteristiche più riconoscibili della squadra.


Quattro assenze da valutare

Sul piano dell’organico, la vigilia porta notizie negative soprattutto per Jesus Rodriguez. Il giocatore si è fatto male con un tiro durante l’allenamento e, secondo le prime valutazioni, potrebbe essere costretto a un’assenza lunga. Anche Chalobah dovrà fermarsi per due settimane, saltando quattro partite.

Kean sarà invece sottoposto a una valutazione in vista dell’impegno di sabato, mentre Diao dovrebbe rientrare dopo la sosta. Per quanto riguarda la porta, Fabregas ha confermato l’importanza di Butez, destinato a continuare a trovare spazio, ma ha evidenziato anche gli effetti positivi della concorrenza con Sanchez: la competizione interna, nelle sue intenzioni, deve contribuire ad alzare il rendimento di entrambi.

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