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Sport 3 min di lettura4 ore fa

Como, Fabregas nel mirino di molti: il piano di Suwarso per blindare il club

Il presidente lariano racconta la strategia economica, il ruolo dell’allenatore e le prospettive di Nico Paz dopo l’approdo in Champions League.

Il Como vuole sfruttare la ribalta della Champions League senza compromettere il percorso di crescita costruito negli ultimi anni. Mirwan Suwarso, presidente del club lariano, ha spiegato che l’obiettivo non è inseguire promesse sportive immediate, ma creare una società stabile, capace di generare ricavi e competere in Europa nel tempo. Sullo sfondo restano le ambizioni di altri club per Cesc Fabregas e la valorizzazione di talenti come Nico Paz.


Fabregas piace, ma il Como guarda oltre

Il futuro dell’allenatore catalano non viene considerato scontato. Suwarso ha chiarito che Fabregas sta contribuendo alla costruzione di un metodo destinato a incidere sull’intera organizzazione, non soltanto sulle scelte della formazione. Per questo, ha aggiunto, parlare di permanenza a vita significherebbe ignorare la natura imprevedibile del calcio.

L’interesse nei suoi confronti, secondo il presidente, è ampio e non si limita a Inter, Roma e Napoli. «C’è una lunga fila di interessati, molti altri lo saranno», ha detto Suwarso, spiegando che il Como intende sostenerlo nel presente e preparare una struttura in grado di proseguire il lavoro anche quando arriverà una nuova fase della sua carriera.

La scelta del prossimo tecnico, in ogni caso, non spetterebbe direttamente al presidente. Il club si affida a un consiglio tecnico, mentre Fabregas manterrebbe un ruolo rilevante nelle discussioni riguardanti l’area sportiva. L’eventuale individuazione di un successore, quindi, rientrerebbe in un processo condiviso e non in una decisione personale di Suwarso.


Nico Paz e la scommessa sui talenti

Tra i giocatori più importanti del progetto c’è Nico Paz, che in estate avrebbe preferito il Como al Real Madrid. Per Suwarso, quella scelta rappresenta un riconoscimento significativo ma anche un impegno: la società deve garantire al giovane argentino un ambiente adatto per continuare a migliorare e raggiungere un livello ancora più alto.

La politica del mercato, tuttavia, non si basa soltanto sull’età. Il presidente ha spiegato che il club cerca calciatori capaci di crescere tecnicamente e aumentare il proprio valore, senza trasformare l’anagrafe nell’unico criterio di valutazione. Ogni acquisto deve essere compatibile con il modo di giocare della squadra.

Suwarso ha inoltre motivato le parole utilizzate per descrivere come “visionari” Aurelio De Laurentiis e Beppe Marotta. Del presidente del Napoli apprezza la capacità di considerare il club anche come un’azienda; dell’amministratore delegato dell’Inter, invece, sottolinea il peso dell’esperienza e la costruzione di un’organizzazione capace di mantenere la competitività.

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Investimenti, regole e stabilità

Il Como ha già destinato oltre 400 milioni di euro al mercato, ma la qualificazione europea ha accelerato la necessità di rafforzare la rosa. Suwarso ha ricordato che il club, rispetto a una squadra già consolidata, ha dovuto cambiare nove o dieci elementi a ogni promozione. La strategia attuale punta soprattutto su calciatori con margini di sviluppo e su investimenti destinati a produrre valore nel tempo.

Sul rispetto delle regole finanziarie, il presidente ha spiegato che il primo passo dopo la qualificazione in Champions League è stato il confronto con la Uefa. La società intende costruire i propri piani all’interno del quadro normativo, sviluppando nel frattempo entrate ricorrenti che rendano sostenibile la crescita.

Suwarso ha escluso il ricorso alle multiproprietà: il progetto, ha ribadito, resterà concentrato esclusivamente sul Como. Anche per questo il club non fissa traguardi sportivi rigidi come lo scudetto o una presenza permanente in Champions League. «Non prometteremo ai tifosi titoli o un posto fisso in Champions, ma un club che diventerà finanziariamente solido», ha dichiarato.


Una promessa oltre il presidente

La prudenza nasce anche dalla storia recente della società, che ha attraversato tre fallimenti tra il 2004 e il 2017. L’obiettivo dichiarato è impedire che una simile situazione si ripeta, costruendo basi economiche abbastanza robuste da sostenere il Como anche oltre l’attuale ciclo dirigenziale.

Suwarso non sa per quanto tempo resterà alla presidenza, ma vorrebbe lasciare fondamenta capaci di sostenere il club per generazioni. Il traguardo è una società in cui la comunità di Como possa riconoscersi, con una storia in grado di ispirare i bambini e mostrare, dentro e fuori la città, ciò che è possibile realizzare.

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