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Sport 3 min di lettura53 min fa

Claudio Mattio, il ciclismo perde una guida: tragedia sul Colle

L’ex dipendente del Comune di Revello e presidente della Vigor di Piasco è morto dopo essere finito con l’auto in una zona impervia della Valle Varaita.

«La strada è la stessa, ma niente è come prima». Con queste parole Stefania Dalmasso, sindaca di Piasco, ha ricordato Claudio Mattio, descrivendo il dolore di una comunità che perde una figura molto conosciuta e legata da sempre al ciclismo. Il 66enne lascia la moglie Maria, la figlia Erika, i fratelli Silvio e Luciano e l’intera famiglia.

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Piasco saluta una figura dello sport

Mattio aveva costruito una parte importante della sua vita attorno alle due ruote. Dopo un passato da corridore, con gare disputate fino alla categoria dilettanti, aveva continuato a vivere l’ambiente ciclistico seguendo le competizioni dall’ammiraglia e occupandosi dell’organizzazione di eventi sportivi.

A Piasco guidava la società Vigor, di cui era presidente. La sua attività comprendeva gare ciclistiche e altre iniziative dedicate agli appassionati. Per questo la sua scomparsa ha colpito anche Revello, dove aveva lavorato per molti anni alle dipendenze dell’amministrazione comunale, prima di lasciare il servizio tre anni fa.

Il sindaco Paolo Motta ne ha ricordato la competenza, le doti umane e la disponibilità dimostrata nel sostenere le manifestazioni sportive. Mattio, originario di Piasco, da qualche tempo viveva nell’alta Valle Varaita.


Il cordoglio della sindaca

Dalmasso ha definito Mattio una persona capace di affrontare anche i periodi più difficili con fiducia e di trasmettere agli altri il proprio entusiasmo. Nel suo messaggio ha sottolineato quanto la bicicletta rappresentasse non soltanto una passione, ma anche un modo di interpretare la vita e il rapporto con la comunità.

La sindaca ha poi rivolto le condoglianze ai familiari, ricordando il legame personale e affettivo che la univa all’uomo. Il suo ricordo si è intrecciato con quello del gruppo di ciclisti che rallenta quando uno dei suoi componenti viene a mancare: un’immagine scelta per raccontare il senso di vuoto lasciato dalla morte di Mattio.

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L’auto individuata dopo ore

La tragedia è emersa al termine delle ricerche avviate quando l’uomo non è rientrato da Elva. In mattinata aveva raggiunto la borgata Serre per un incontro di lavoro in municipio, collegato alla verifica di alcuni itinerari destinati a una futura manifestazione ciclistica.

All’ora di pranzo la moglie, non riuscendo a mettersi in contatto con lui perché il telefono non risultava raggiungibile, ha dato l’allarme. Le squadre hanno controllato diversi percorsi della zona, compresi i collegamenti viari verso il Colle di Sampeyre, la Strada dei Cannoni e la strada della Bicocca.

Alle ricerche hanno preso parte anche volontari arrivati da Busca e Dronero. I vigili del fuoco avevano predisposto pure un intervento con l’elicottero, che non ha potuto operare per la nebbia fitta presente in quota.


Restano da chiarire le cause

Il veicolo è stato localizzato nella parte più alta della strada del colle, oltre la località Meira Garneri, sul versante che conduce al vallone di Sant’Anna di Sampeyre. L’auto era precipitata in una scarpata difficile da raggiungere e aveva urtato un albero dopo aver abbandonato la carreggiata.

Gli accertamenti dovranno stabilire la dinamica esatta. Non è ancora chiaro se Mattio sia deceduto per le lesioni riportate nell’impatto oppure per un malore che potrebbe aver preceduto l’uscita di strada; saranno gli esami medico-legali a fornire elementi decisivi.

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