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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Cinque azzurri in vetta: Mei vede un’Italia ancora in crescita

Iapichino, Fabbri, Stano, Fiorini e Battocletti guidano le classifiche mondiali, mentre il presidente Fidal guarda già ai prossimi grandi appuntamenti

La mancata assegnazione a Roma dei Mondiali di atletica del 2029 continua a suscitare perplessità in Stefano Mei. Il presidente della Fidal ha definito poco limpido l’esito della scelta, che ha premiato Nairobi, pur riconoscendo che il risultato della candidatura debba essere accettato.

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Pechino e Los Angeles nel mirino

L’atletica italiana può però già proiettarsi verso due appuntamenti di grande rilievo: i Mondiali del 2027 a Pechino e i Giochi olimpici di Los Angeles del 2028. Mei considera entrambe le manifestazioni occasioni destinate a regalare nuove soddisfazioni alla squadra azzurra.

Il presidente federale ha sottolineato che il movimento nazionale attraversa una fase particolarmente favorevole. A suo giudizio, i risultati degli ultimi anni hanno alimentato un meccanismo capace di far emergere con continuità nuovi protagonisti.


Cinque azzurri davanti a tutti

Nel frattempo, cinque italiani occupano la prima posizione nelle rispettive classifiche mondiali. Larissa Iapichino è al vertice nel salto in lungo, Leonardo Fabbri guida il getto del peso, mentre Massimo Stano e Sofia Fiorini risultano primi nella maratona di marcia. Nadia Battocletti completa il gruppo grazie al primato nella corsa campestre.

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Per numero di leader nelle varie specialità, l’Italia è seconda soltanto agli Stati Uniti. Mei ha spiegato che il livello raggiunto non sembra destinato a fermarsi: «Pensiamo di essere arrivati al massimo e poi invece fanno ancora meglio», ha detto durante un intervento radiofonico.


L’eredità di Tokyo alimenta il ciclo

Secondo il numero uno della Fidal, una spinta decisiva è arrivata dalle immagini e dalle emozioni delle Olimpiadi di Tokyo. Da quella esperienza, ha osservato, l’Italia ha consolidato il proprio ruolo tra le nazioni più competitive dell’atletica internazionale.

Nel quadro dei grandi nomi manca Gianmarco Tamberi, che ha disputato un numero ridotto di gare. Quando è sceso in pedana, tuttavia, ha confermato di poter ancora essere considerato il migliore, mantenendo alto il livello di una generazione che continua a sorprendere.

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