Chivu cambia l’Inter: Bonny e Carlos Augusto ribaltano Bologna
L’Inter rischia di uscire sconfitta dal campo del Bologna, ma nella ripresa cambia passo e completa la rimonta fino al 3-1.
L’Inter rischia di uscire sconfitta dal campo del Bologna, ma nella ripresa cambia passo e completa la rimonta fino al 3-1. Le mosse di Chivu risultano determinanti: Bonny e Carlos Augusto entrano dalla panchina, incidono subito e mandano un segnale chiaro sulle gerarchie della squadra.
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Bonny e Carlos Augusto decisivi
Il Bologna parte con maggiore intensità e trova il vantaggio grazie a Pobega, autore di una conclusione potente dopo una progressione personale. La formazione di Palladino regge per buona parte del primo tempo, mentre l’Inter appare imprecisa e vulnerabile soprattutto per alcune disattenzioni individuali.
Dopo l’intervallo, però, i nerazzurri alzano il baricentro e prendono il controllo del possesso. Thuram firma il pareggio con una giocata da centravanti, poi Zielinski confeziona l’assist per il sorpasso di Carlos Augusto. Nel finale Bonny sfrutta gli spazi, segna il terzo gol e sfiora anche un’altra rete, confermandosi tra le note più positive della serata.
Carlos Augusto riceve 7,5: il brasiliano entra al 69’, trova il gol del 2-1 e serve a Bonny il pallone del definitivo 3-1. Bonny, valutato 7,5, porta velocità, dribbling e imprevedibilità contro una difesa ormai stanca. Anche Mkhitaryan e Calhanoglu, pur impiegati per pochi minuti, contribuiscono a dare ordine e qualità alla gestione conclusiva.
Bologna, il calo pesa
Skorupski merita 6: è bravo su Pio Esposito e non può fare molto sulle altre occasioni create dall’Inter. Darmian, invece, raggiunge 6,5 e disputa una prova di grande attenzione contro i suoi ex compagni. Spesso lasciato a difendere in inferiorità numerica, compensa la minore brillantezza atletica con esperienza e senso della posizione; Bonny lo supera in un’occasione, ma il gol viene inizialmente annullato.
Casale prende 5,5 per alcune marcature poco puntuali, mentre Theate ottiene 6,5. Il difensore rientrato a Bologna mostra personalità e sembra diventare rapidamente il riferimento del reparto: la sua uscita al 63’ coincide con un evidente peggioramento della tenuta difensiva. Helland, entrato al suo posto, riceve 4,5 e soffre ogni accelerazione di Bonny, perdendolo anche nell’azione del terzo gol.
Zortea è da 5,5: accompagna bene la manovra offensiva, ma va in difficoltà quando deve contenere gli esterni interisti. Miranda viene giudicato da 6; spinge meno rispetto ad altre occasioni, ma aggiunge maggiore aggressività al proprio rendimento. Ferguson chiude con 6 grazie anche a un intervento decisivo su Sucic, al quale impedisce di segnare sacrificandosi sulla conclusione.
Pobega è il migliore del Bologna con 7. Sblocca la partita con un’azione personale e un tiro preciso, poi colpisce la traversa quando avrebbe potuto firmare anche il raddoppio. Moro, subentrato al 77’, prende 5,5 e non riesce a modificare l’andamento della gara.
Bernardeschi parte bene, ma si spegne quando l’Inter cresce: per lui 5,5, con tanto di ammonizione per nervosismo. Cambiaghi merita 6 dopo un primo tempo vivace, seguito da una ripresa in calo. Dovbyk, entrato nel finale, è impalpabile e riceve 5.
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Piccoli viene valutato 6: nella prima mezz’ora non trova molto spazio, ma prova comunque a sostenere da solo il peso dell’attacco. L’infortunio lo costringe a lasciare il campo al 30’; Enem, chiamato a sostituirlo, prende 5 e non riesce a offrire la stessa presenza offensiva. Palladino chiude con 5,5: la sua squadra aggredisce, corre e riparte bene nel primo tempo, ma dopo l’intervallo arretra troppo e lascia campo all’Inter.
Inter fragile, poi dominante
Martinez è da 6. Non può opporsi alla conclusione di Pobega e viene chiamato in causa soprattutto su Zortea, risposta con sicurezza. Bisseck riceve 5,5: continua a mostrare qualche incertezza quando deve difendere, mentre risulta più efficace quando accompagna le azioni offensive.
Akanji è il peggiore del reparto con 5, penalizzato da numerosi errori di attenzione. Bastoni, invece, prende 6 e si trasforma nel principale costruttore della manovra nerazzurra: senza Calhanoglu dall’inizio, trova spesso i cambi di gioco e mantiene una buona solidità anche in fase difensiva.
Luis Henrique parte male e viene valutato 5. Sbaglia una conclusione nata da uno schema su calcio piazzato e commette l’errore che permette a Pobega di segnare. Nella seconda parte della gara cresce, partecipa meglio al possesso e si rende pericoloso con alcune iniziative personali. Diouf, entrato al 69’, merita 6 e offre subito un passaggio importante nell’azione del gol di Carlos Augusto.
Barella chiude con 6: nei primi 45 minuti corre molto senza trovare continuità e perde alcuni duelli, ma cambia rendimento quando l’Inter avanza e mantiene il pallone. È suo il prezioso assist per Thuram. Zielinski riceve lo stesso voto: inizialmente fatica a entrare nel ritmo, poi aumenta l’intensità e serve il pallone del sorpasso. Calhanoglu, in campo dal 79’, ottiene 6,5 grazie alla capacità di mettere ordine e di partecipare alle occasioni finali.
Sucic prende 5,5. I suoi inserimenti mettono in apprensione il Bologna, ma prima Ferguson gli nega un gol praticamente fatto e poi lui colpisce il palo da posizione favorevole. Dimarco è da 5: non incide in fase offensiva e concede troppo alle proprie spalle, anche se il suo cross per Luis Henrique avrebbe potuto trasformarsi in assist.
Thuram merita 7. Dopo aver mancato un pallone invitante, si riscatta con la rete dell’1-1, una giocata che riapre la partita e cambia l’inerzia del confronto. Mkhitaryan, entrato a dieci minuti dalla fine, prende 6,5: la sua qualità tecnica emerge subito e una sua invenzione contribuisce alla rete conclusiva.
Pio Esposito viene giudicato da 5. È lento nell’esecuzione, commette diversi errori nei controlli e non sfrutta pienamente l’occasione costruita da Bastoni. Va comunque vicino al gol di testa, trovando la risposta di Skorupski. Chivu riceve 6,5: la squadra concede troppo nella prima fase, ma reagisce con pazienza e i cambi ribaltano la partita. Bonny e Carlos Augusto, dopo questo impatto, chiedono spazio maggiore nelle prossime scelte.
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