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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Carrick, il dubbio di Scholes: sta pensando all’addio allo United

La pressione su Michael Carrick aumenta dopo sei giornate deludenti, mentre Paul Scholes mette in discussione il futuro del tecnico e la gestione del club.

Paul Scholes insinua che Michael Carrick possa essere già stanco della sua esperienza sulla panchina del Manchester United. L’ex centrocampista ritiene che i risultati e la pressione di Old Trafford possano spingere l’allenatore a valutare un’uscita, proprio mentre la squadra attraversa una nuova fase delicata.

Carrick, che aveva guidato positivamente i Red Devils da tecnico ad interim tra gennaio e maggio, si è guadagnato in estate un incarico permanente per la stagione 2026-27. L’avvio, però, ha cancellato rapidamente l’entusiasmo: dopo sei partite lo United occupa il 13° posto in Premier League e ha raccolto una sola vittoria.

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Scholes vede Carrick già in fuga

Durante il podcast “The Good, the Bad and the Football”, Scholes ha ricordato il lavoro svolto da Carrick al Middlesbrough, giudicandolo discreto rispetto alle risorse a disposizione ma non privo di interrogativi. Secondo l’ex giocatore, il tecnico potrebbe non avere più la stessa convinzione di restare al centro del progetto dello United.

«Michael è un bravo ragazzo, ma forse una parte di lui pensa: “Fatemi uscire di qui, mi accontento di qualche sterlina”», ha detto Scholes. La frase fotografa, secondo la sua lettura, il peso esercitato dalle aspettative di Manchester e da una serie di risultati che ha riportato il club nella parte bassa della classifica.


Il Brighton offre un possibile piano B

Nel frattempo, Fabian Hurzeler viene indicato come uno dei profili che potrebbero interessare la dirigenza in caso di nuovo cambio. L’allenatore tedesco ha condotto il Brighton fino al terzo posto grazie a un inizio di campionato brillante, ma Scholes ha invitato a non equiparare automaticamente il rendimento ottenuto dai Seagulls con ciò che richiede il Manchester United.

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L’ex centrocampista ha sottolineato che a Old Trafford l’attenzione è costante e che ogni risultato negativo viene analizzato su scala nazionale. A favore di Hurzeler ci sarebbe comunque una maggiore esperienza in Premier League rispetto a Carrick, elemento che potrebbe pesare nelle valutazioni future.


Un altro esonero riaprirebbe il caso

Lo United ha già separato le proprie strade da Erik ten Hag nell’ottobre 2024 e da Ruben Amorim all’inizio del 2026. La dirigenza, secondo le indiscrezioni riportate nel testo, sembra intenzionata a concedere a Carrick una nuova possibilità, ma pretende segnali concreti tra ottobre e l’inizio di novembre.

Scholes ha contestato soprattutto la continua rotazione degli allenatori e ha spostato l’attenzione sulle responsabilità dei dirigenti, degli uomini incaricati degli acquisti e di chi costruisce la rosa. «Quando smetterete di licenziare gli allenatori e inizierete a colpevolizzare chi sta sopra, chi acquista i giocatori e chi punta il dito contro Michael?», ha domandato.

Il prossimo mese sarà quindi decisivo per il tecnico. Se le prestazioni resteranno deludenti e la classifica non migliorerà, il club potrebbe intervenire; un’ulteriore sostituzione, tuttavia, renderebbe ancora più evidente l’instabilità della gestione dello United.

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