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Sport 2 min di lettura2 ore fa

Cannavaro: Juve-Napoli tra esordi, tecnici e difensori

L’ex campione del mondo ricorda il debutto in Serie A e commenta il lavoro di allenatori e centrali

Fabio Cannavaro ha parlato di Juventus-Napoli alla vigilia della partita di campionato, ripercorrendo il proprio legame con entrambe le società e indicando gli aspetti più delicati del confronto.

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Il debutto contro la Juventus

Per Cannavaro, il confronto tra bianconeri e azzurri conserva un valore personale particolare. Il suo esordio in Serie A arrivò infatti nel 1993, proprio in un rocambolesco Juventus-Napoli terminato 4-3.

L’ex difensore è cresciuto a Fuorigrotta e ha ricordato l’emozione di essere arrivato nella massima serie con la squadra della sua città. “Penso sia stato il giorno più emozionante della mia vita”, ha raccontato nell’intervista a Betsson.Sport, sottolineando quanto fosse speciale giocare per il club del proprio cuore.


Due società e un possibile futuro

Cannavaro ha poi messo a confronto le due realtà che hanno segnato la sua carriera. A suo giudizio, la Juventus si distingue per organizzazione e pianificazione, mentre entrambe le società hanno rappresentato il calcio italiano ai massimi livelli negli ultimi anni.

A una domanda su un possibile futuro sulla panchina di una delle due squadre, l’ex capitano della Nazionale non ha escluso l’ipotesi. Ha spiegato che un allenatore ambizioso deve puntare al massimo, senza chiudere la porta a una destinazione prestigiosa.


Il lavoro degli allenatori

Cannavaro ha espresso apprezzamento per i due tecnici, ritenendoli preparati nella gestione delle partite, dei calciatori e dell’ambiente esterno. “Sono due grandi allenatori che in questi anni hanno ottenuto grandi risultati”, ha dichiarato parlando del loro rapporto con il calcio italiano, i giornalisti e i tifosi.

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Secondo l’ex difensore, gli schieramenti utilizzati in questo periodo non definiscono completamente l’identità delle due squadre. I tecnici, infatti, non sarebbero vincolati a un solo sistema e saprebbero modificare le scelte in base agli uomini disponibili.


Bremer e Buongiorno al centro

Nel confronto tra i difensori più apprezzati del campionato, Cannavaro ha indicato Gleison Bremer e Alessandro Buongiorno. Del centrale del Napoli ha messo in evidenza la capacità di leggere il pericolo, scegliere il momento dell’intervento e aumentare l’intensità quando serve.

Il giudizio sul brasiliano della Juventus è altrettanto positivo: per Cannavaro, entrambi sono giocatori di alto livello e rappresentano riferimenti importanti per le rispettive formazioni. Il problema comune riguarda però gli infortuni, che ne hanno condizionato la disponibilità.


Attaccanti e classifica

L’ex difensore ha osservato anche l’evoluzione del ruolo offensivo. Rispetto ai centravanti della sua generazione, gli attaccanti di oggi partecipano maggiormente alla manovra, corrono di più e lavorano senza palla. Il calcio attuale è descritto come più rapido, intenso e fisico, con meno enfasi sulla sola finalizzazione.

Sul campionato, Cannavaro ha spiegato che il Napoli ha pagato diversi problemi fisici, mentre la Juventus ha cambiato più elementi rispetto alla stagione precedente e non ha ancora trovato continuità. Inter e Roma, davanti in classifica, stanno invece beneficiando della continuità dei gruppi allenati da Gian Piero Gasperini e Cristian Chivu, già al lavoro con quegli organici.

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