Caivano, il vento della Coppa cambia tutto: ragazzi in barca e trofeo vicino
Al Centro Sportivo Pino Daniele 350 studenti del Parco Verde hanno incontrato vela, campioni e Auld Mug in vista dell’America’s Cup 2027 a Napoli.
Per i ragazzi del Parco Verde, la novità più forte non è stata solo vedere il trofeo dell’America’s Cup: è stata l’idea che quello sport possa diventare un’esperienza reale, e non qualcosa di lontano. A Caivano, infatti, la Youth America’s Cup è stata presentata davanti a 350 studenti, con la promessa di una competizione che dal 2 al 6 giugno porterà in primo piano anche i giovani velisti.
Marzio Perrelli, chief executive officer dell’America’s Cup Partnership, ha spiegato che la scelta delle date nasce proprio per dare rilievo alla gara dedicata ai più giovani. Ha aggiunto che, dentro i tre mesi della manifestazione ufficiale, ci sarà spazio anche per questa prova, considerata fondamentale perché lì si formano i futuri protagonisti della prossima edizione.
Una giornata che parla di futuro
L’incontro si è svolto al Centro Sportivo “Pino Daniele”, dove la piscina è stata trasformata in una sorta di campo di regata temporaneo. Gli Optimist sono stati mossi da grandi ventilatori, mentre i giovani campioni della FIV hanno mostrato i foil e la tecnologia che rende la vela moderna più veloce e spettacolare.
Il momento più simbolico è arrivato quando i 350 studenti dell’IC3 Parco Verde si sono raccolti attorno alla “Auld Mug”, il trofeo della Coppa America. Per molti di loro è stato il primo contatto diretto con una disciplina percepita spesso come distante, mentre qui è diventata qualcosa di concreto e osservabile da vicino.
Caivano e Napoli, un legame costruito sul vento
Tra Caivano e il Golfo di Napoli, il filo conduttore è stato proprio il vento. Quello che servirà nel 2027 per l’America’s Cup ha idealmente attraversato il centro sportivo, portando la vela in un luogo dove il mare non c’è ma dove si è provato a ricrearne l’atmosfera.
L’immagine di una piscina un tempo associata al degrado e poi restituita alla comunità ha dato il senso dell’intera iniziativa. Oggi quello spazio, gestito da Sport e Salute e dalle Fiamme Oro, è stato presentato come un punto di aggregazione e di sport, con più di 800 bambini che lo frequentano ogni giorno.
I protagonisti della Coppa a Caivano
Alla giornata hanno preso parte anche alcuni volti centrali della sfida che porterà la Coppa America a Napoli. C’erano Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, Max Sirena, CEO e skipper di Luna Rossa Prada Pirelli, e rappresentanti di altri team attesi alla regata preliminare, da GB1 ad Alinghi, fino a La Roche Posay e Team Usa.
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Accanto a loro sono intervenuti Sabrina Bono, capo di gabinetto del Ministro per lo Sport e i Giovani, il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris, il sindaco di Caivano Antonio Angelino e diversi rappresentanti del mondo federale e sportivo, tra cui Francesco Ettorre, Pasquale Orofino, Antonietta De Falco, Francesco Montini e Flavio D’Ambrosi.
Le parole di Abodi e Mezzaroma
Andrea Abodi ha letto la giornata come un’occasione per lasciare un segno che vada oltre l’evento. Il ministro per lo Sport e i Giovani ha parlato di eredità sociale, sottolineando che la prova della vela, l’incontro con i team e la presenza del trofeo servono a stimolare curiosità e nuove possibilità per i più giovani.
Marco Mezzaroma ha insistito invece sul lavoro comune tra istituzioni e territorio. Secondo il presidente di Sport e Salute, il centro sportivo dimostra cosa può nascere quando uno spazio torna alla comunità: oggi, ha detto in sostanza, l’America’s Cup è arrivata a Caivano insieme a un messaggio di fiducia.
Il rilancio che guarda al 2027
L’iniziativa è stata promossa dal ministro per lo Sport e i Giovani e attuata con il Dipartimento per lo Sport, Sport e Salute e la Federazione Italiana Vela, con il sostegno della FIV Campania. Il quadro tracciato dagli organizzatori è quello di una competizione che non si limita alla dimensione agonistica, ma si inserisce in un percorso di trasformazione sociale.
Diego Nepi Molineris ha riassunto il senso dell’appuntamento parlando di una traiettoria cambiata per un luogo e per una generazione. Ha ricordato che i ragazzi del Parco Verde avranno anche la possibilità di andare davvero in barca sabato, per vivere la loro prima regata in mare, un passaggio pensato per rendere concreto ciò che oggi hanno soltanto visto da vicino.
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