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Sport 2 min di lettura11 ott

Cagliari-Juventus, Spalletti teme la trappola delle ripartenze

La squadra bianconera cerca equilibrio in Sardegna: il Cagliari concede spazio, ma sa trasformare ogni recupero in un’azione pericolosa.

La lunga pausa per gli impegni delle nazionali aggiunge un’incognita alla trasferta della Juventus in Sardegna. Luciano Spalletti ha gestito con attenzione i carichi di lavoro per mantenere la squadra pronta, ma soltanto la partita contro il Cagliari dirà se i bianconeri avranno ritrovato la necessaria intensità.

Il tecnico ha invitato i suoi giocatori a non confondere il possesso del pallone con il reale dominio della gara. Contro una formazione capace di attendere e poi accelerare, serviranno concentrazione, equilibrio e una lettura lucida dei momenti del match.


Il Cagliari aspetta per colpire

Guidato da Fabio Pisacane, il Cagliari tende a lasciare agli avversari una parte del campo per attirare in avanti la squadra rivale. L’obiettivo è recuperare il pallone e trasformare rapidamente l’azione, sfruttando calciatori abili nel ribaltare il gioco e nel gestire il pallone.

La formazione sarda può concedere diverse conclusioni, ma questo dato non fotografa interamente la sua solidità. Il Cagliari dispone infatti di una delle difese più efficaci del campionato e la Juventus dovrà evitare di sbilanciarsi, mantenendo una distanza corretta tra i reparti anche quando sarà chiamata ad attaccare.

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Maldini è il pericolo indicato

Tra gli uomini capaci di creare problemi alla retroguardia bianconera, Spalletti ha indicato Daniel Maldini. La sua rapidità nel passare dalla fase di recupero a quella offensiva potrebbe mettere alla prova una Juventus non sufficientemente reattiva nelle transizioni.

Bremer e Douglas Luiz avranno quindi un compito importante nel limitare le ripartenze del Cagliari e nel ridurre il tempo concesso agli avversari. Nel frattempo, Spalletti ha lavorato con Kolo Muani per renderlo meno leggibile e aumentare il suo coinvolgimento nei movimenti collettivi.

Una prestazione priva di intensità rischierebbe di lasciare al Cagliari spazio e tempo per organizzarsi. La preparazione dell’allenatore ha puntato sulla freschezza, ma la risposta definitiva arriverà soltanto dal campo.

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