Bottas lascia il circuito e pedala 350 km: la sfida verso Singapore
Il pilota della Cadillac affronta in bicicletta il percorso tra Sepang e Marina Bay, allenandosi anche per il gravel ad alto livello.
Valtteri Bottas non considera la bicicletta un semplice passatempo lontano dalle gare. Il pilota finlandese della Cadillac, insieme alla compagna Tiffany Cromwell, atleta australiana professionista del ciclismo, sta costruendo un percorso agonistico nel gravel e ha già conquistato la qualificazione ai Mondiali di Nannup, in Australia.
Una pedalata con obiettivo mondiale
La traversata verso Singapore rientra dunque in una passione ormai strutturata. Bottas ha scelto una Canyon da gravel per affrontare oltre 350 chilometri tra Sepang e Marina Bay, con un itinerario che attraversa ambienti molto diversi, dalle aree forestali ai piccoli centri rurali, fino alle zone paludose.
La distanza non è stata affrontata tutta insieme. La prima parte del percorso, registrata su Strava, ha portato il finlandese fino a Port Dickson: 56,6 chilometri completati in poco più di due ore, a una velocità media superiore ai 26 chilometri orari.
Caldo e buio complicano il percorso
Per limitare l'impatto delle temperature elevate della Malesia, il pilota preferisce continuare a pedalare nelle ore serali e notturne. La scelta lo costringe a misurarsi con una fatica diversa da quella abituale in pista, ma gli consente di rendere più sostenibile il lungo trasferimento.
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L'alternativa sarebbe stata molto più rapida: il collegamento aereo richiede circa 60 minuti, mentre in automobile il tragitto autostradale arriva a quattro ore. Bottas ha invece optato per un viaggio su due ruote, lungo un tracciato che richiama anche alcune strade percorse dal Tour de Langkawi.
L'arrivo dovrà precedere la gara
L'obiettivo è raggiungere il paddock di Marina Bay in tempo per il fine settimana del Gran Premio. Gli appuntamenti in pista sono fissati da venerdì 9 ottobre a domenica 11, lasciando a Bottas una scadenza precisa per completare l'impresa.
Dopo l'esperienza maturata nel corso della sua carriera in Formula 1, compreso il periodo alla Mercedes, il finlandese si trova così a gestire una prova completamente diversa: non un giro lanciato né una gara automobilistica, ma centinaia di chilometri da coprire in bicicletta prima di tornare al lavoro con Cadillac.
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