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Sport 3 min di lettura10 ore fa

Bici-razzo e salite impossibili: a Bologna vince lo spettacolo

Oscar Lionello conquista la prima Red Bull Scatené, mentre Cristian Bonini riceve il premio per la bicicletta più originale della giornata

Una bicicletta-razzo da circa 20 chili, una salita con pendenze fino al 18% e un traguardo conquistato davanti ad amici e familiari: la prima edizione di Red Bull Scatené ha trasformato San Luca in un palcoscenico per ciclisti, inventori e personaggi mascherati. A imporsi nella gara è stato il bolognese Oscar Lionello, primo vincitore della manifestazione.


Lionello firma il successo a Bologna

La competizione si è svolta lungo la Salita delle Orfanelle, dove Lionello ha superato le batterie eliminatorie e ha chiuso davanti a tutti nella finale. Il risultato ha avuto un significato particolare per il vincitore, che normalmente pratica mountain bike e si dedica soprattutto alla specialità enduro, non alle gare su strada.

«Vincere a casa è proprio bello, ci sono qui tutti i miei amici e la mia famiglia», ha raccontato Oscar al termine della prova. Il ciclista ha spiegato di non aver utilizzato la bici per due settimane, prima di rimettersi in movimento nei giorni precedenti con allenamenti di corsa e arrivare così alla gara nelle migliori condizioni possibili.


La bici-razzo conquista la giuria

Il riconoscimento per la bicicletta più originale è andato invece a Cristian Bonini, pettorale 78. Il suo mezzo, costruito con l'aspetto di un razzo e ispirato all'inseguimento tra Wile E. Coyote e Beep Beep, era completato da una maschera realizzata con polistirolo e colla a caldo.

Bonini ha raccontato che il progetto è nato in fretta: la chiamata per partecipare è arrivata mercoledì sera e da quel momento lui e i suoi amici hanno lavorato fino a tarda notte nell'officina. Nella sua batteria è arrivato ultimo, ma il risultato non ha cancellato l'originalità dell'idea: la bicicletta pesava una ventina di chili e trasformava la salita in una prova ulteriore di equilibrio e resistenza.

A valutare le invenzioni sono stati i membri di Space Valley, collettivo di creatori nato a Bologna nel 2016, impegnati anche nel ruolo di presentatori della giornata. «È stato davvero difficile scegliere un vincitore perché si sono presentati in molti con idee divertenti e fuori di testa», hanno spiegato, indicando nella cura dei dettagli e nell'impegno richiesto dal mezzo di Bonini gli elementi decisivi per la scelta.

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Settecento metri tra ostacoli e ironia

Il percorso misurava 700 metri e presentava un dislivello di 100 metri. Tutti i partecipanti dovevano affrontarlo con biciclette a una sola marcia, mentre lungo la salita comparivano ostacoli ispirati a Bologna: il Nettuno, gli umarell, i libri e i portici hanno aggiunto difficoltà a una prova già impegnativa.

La gara chiedeva quindi non soltanto forza nelle gambe, ma anche controllo del mezzo e capacità di reagire agli imprevisti. Il pubblico, raccolto ai lati della strada, ha seguito sia la corsa verso il traguardo sia la sfilata di biciclette trasformate e costumi ispirati a personaggi come il Genio della lampada, Babbo Natale, l'Uomo Nutria e Super Mario.


Una festa costruita sulla città

La manifestazione ha coinvolto concorrenti e spettatori in una formula che univa agonismo e creatività. La Salita delle Orfanelle, già legata alle sfide ciclistiche verso San Luca, per un pomeriggio è diventata anche uno spazio dedicato all'ironia e alla costruzione artigianale dei mezzi.

Tra decorazioni, travestimenti e progetti nati nei garage, Red Bull Scatené ha portato in strada riferimenti riconoscibili della città. Anche chi non ha raggiunto per primo il traguardo ha potuto lasciare il segno, trasformando la partecipazione in una storia da raccontare.

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