6.000Lettori online ora
Sport 2 min di lettura21 ore fa

Berlino, il record sfuma al traguardo: Assefa corre con l’Achille rotto

La campionessa etiope trionfa in 2h11’04”, ma l’infortunio nel finale le impedisce di riscrivere il primato mondiale della maratona

Il traguardo di Berlino ha consegnato a Tigst Assefa una vittoria dal prezzo altissimo. La maratoneta etiope ha chiuso al primo posto in 2h11’04”, ma poco prima dell’arrivo ha riportato la rottura del tendine d’Achille, proprio quando il record del mondo sembrava ormai alla sua portata.


Il primato sfumato nel finale

La svolta è arrivata dopo il chilometro 40, quando mancavano meno di due chilometri alla conclusione. Assefa ha iniziato a zoppicare, mostrando in alcuni tratti evidenti difficoltà e una forte sofferenza sul volto.

Il margine costruito sulle rivali le ha comunque consentito di conservare la leadership fino alla linea d’arrivo. Il rallentamento, però, ha cancellato una proiezione straordinaria: senza l’infortunio, il suo tempo stimato era di 2h09’44”, misura che sarebbe diventata il nuovo riferimento mondiale sui 42,195 chilometri.


Una vittoria pagata carissima

Per Assefa si tratta di un risultato dal significato particolare anche per il suo passato. L’etiope aveva già detenuto il primato mondiale dal settembre 2023 all’ottobre 2024, quando lo aveva fissato in 2h11’53”. A Berlino avrebbe potuto riprendersi il vertice della specialità, ma l’episodio nel finale ha trasformato il successo in una scena drammatica.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Dopo l’arrivo, Haile Gebrselassie è intervenuto per prestarle assistenza. L’ex campione, figura storica della maratona di Berlino e protagonista di celebri sfide nel mezzofondo e nel fondo con il keniano Paul Tergat, ha seguito i primi momenti dopo la gara.


Gli esami confermano la lesione

Lo staff medico ha accompagnato immediatamente Assefa per gli accertamenti. Gli esami svolti subito dopo la conclusione hanno evidenziato la rottura del tendine d’Achille.

L’esito rappresenta un colpo pesante per la campionessa etiope e apre una fase di stop con conseguenze rilevanti sul prosieguo della sua carriera. Il successo nella capitale tedesca resta, ma insieme alla vittoria rimane il rimpianto per un primato mondiale che, fino a pochi minuti dalla fine, sembrava destinato a essere suo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere