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Sport 2 min di lettura2 ore fa

Barcellona-Real, il bivio di Mourinho: la barba non c’entra

Il Real Madrid arriva al Clásico dopo quattro successi consecutivi, ma deve ridurre il distacco dal Barcellona e fare a meno dello squalificato Vinicius Junior.

Il Clásico del Camp Nou arriva nel momento più delicato della stagione del Real Madrid. La squadra di José Mourinho ha ritrovato continuità dopo un avvio complicato, ma resta a sei punti dal Barcellona e non può permettersi un altro passo falso.

A rendere ancora più interessante la sfida è il contrasto tra i due percorsi recenti: il Barcellona ha vinto tutte le sette gare disputate in Liga, mentre il Real ha appena costruito una serie positiva tra campionato e Champions League. I catalani, però, sono stati battuti dal Paris Saint-Germain nell’ultimo impegno europeo, un risultato che potrebbe incidere sul morale.

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Il Real ha cambiato ritmo

La rinascita madridista è arrivata dopo il ko per 2-1 nel derby contro l’Atlético del 20 settembre, quando la squadra era scivolata al quarto posto e la posizione di Mourinho aveva iniziato a essere discussa anche dopo la sconfitta contro il Betis.

Da quel momento il quadro è mutato. Il Real ha superato il Villarreal per 1-0 con una rete di Yan Diomande, poi ha rimontato la Roma imponendosi 4-3 in Champions League grazie ai gol nel finale di Endrick e Antonio Rüdiger. In Liga è arrivato anche il 4-1 sul Siviglia, firmato dalla doppietta di Kylian Mbappé, seguito dal successo con lo stesso punteggio contro il Lipsia: a segno Bernardo Silva, Arda Güler, Mbappé e Diomande.


La barba resta un caso curioso

La sequenza di vittorie è coincisa con la scelta dell’allenatore portoghese di portare la barba, dettaglio che ha alimentato battute e interpretazioni scaramantiche. Mourinho, tuttavia, ha respinto con ironia l’idea che il nuovo look sia diventato un portafortuna.

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Durante una conferenza stampa, a chi gli chiedeva se la barba fosse legata ai quattro successi consecutivi, ha risposto ridendo: «Assolutamente no». Poi ha aggiunto: «Ho un aspetto così brutto? Dovrei radermi? Io sono uno dei pochi nel calcio a non essere superstizioso».


Il Clásico può riaprire la corsa

Il Real si presenta all’appuntamento con maggiore fiducia e con un equilibrio che, secondo quanto emerso nelle ultime settimane, sembrava mancare all’inizio del campionato. Il successo al Camp Nou avrebbe un peso doppio: alimenterebbe la rimonta e ridurrebbe il margine nei confronti della capolista.

Mourinho dovrà però fare i conti con un’assenza pesante. Vinicius Junior non sarà disponibile perché deve scontare una squalifica di quattro giornate, mentre Mbappé e i compagni sono chiamati a confermare la crescita proprio nella gara più attesa della stagione.

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