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Sport 2 min di lettura22 ore fa

Banda-Lecce, arriva la stangata: multa da 256.250 euro

Il Collegio Arbitrale dà ragione al club salentino sulla durata del contratto, mentre resta aperta davanti alla Fifa la causa per i danni

La controversia tra Lameck Banda e il Lecce si chiude, almeno sul piano della giustizia sportiva italiana, con una sanzione pesante per il calciatore: il Collegio Arbitrale ha stabilito una multa di 256.250 euro. Il procedimento internazionale, però, non è ancora terminato e coinvolge anche l’Al-Swehly Sports Club.

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La multa per l’assenza del calciatore

Il collegio previsto dall’Accordo Collettivo sottoscritto da Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Serie A e Associazione Italiana Calciatori ha accolto le richieste presentate dall’U.S. Lecce. La decisione ha confermato che il rapporto contrattuale tra la società e Banda non si è concluso al termine della stagione precedente, ma aveva scadenza fissata al 30 giugno 2027.

Secondo quanto accertato nel lodo, dall’1 luglio 2026 l’attaccante non avrebbe risposto agli obblighi previsti dal suo contratto. In particolare, non avrebbe ripreso l’attività sportiva né messo a disposizione del club le proprie prestazioni, nonostante le convocazioni ricevute dal Lecce. Per questa condotta, qualificata come grave inadempimento, sono state applicate le sanzioni disciplinari previste dall’accordo collettivo, con una multa pari a 256.250 euro.


Resta aperta la partita internazionale

La pronuncia italiana non esaurisce il contenzioso. Davanti agli organi competenti della Fifa è infatti ancora in corso un procedimento distinto, avviato dal Lecce contro Banda e contro l’Al-Swehly Sports Club, formazione libica nella quale il giocatore si è trasferito durante l’ultima sessione estiva di mercato.

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Il club salentino chiede il riconoscimento dei danni che ritiene derivati dalla risoluzione del rapporto senza giusta causa. Nello stesso procedimento internazionale la società domanda inoltre l’applicazione, nei confronti del calciatore e del club libico, delle sanzioni disciplinari previste dalle norme della Fifa.


L’origine del contrasto con il Lecce

Banda, attaccante zambiano classe 2001, aveva un contratto destinato a terminare al termine della passata stagione. Il Lecce aveva però esercitato l’opzione unilaterale prevista dall’accordo, estendendo così il vincolo fino a giugno 2027.

Nonostante il prolungamento disposto dalla società, il calciatore ha lasciato il Salento per approdare all’Al-Swehly. Il club libico, secondo la ricostruzione contenuta nel comunicato del Lecce, non ha corrisposto il prezzo del cartellino: da qui la successiva controversia, ora divisa tra la sanzione stabilita in Italia e la richiesta di risarcimento ancora all’esame della Fifa.

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