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Sport 3 min di lettura36 min fa

Austin, Leclerc detta il ritmo: Hamilton rilancia il sogno africano

La Ferrari apre il weekend texano davanti a Verstappen e Norris, mentre il britannico torna a parlare del futuro Gran Premio in Ruanda e dei conflitti internazionali.

Il tema più forte emerso ad Austin non riguarda soltanto il cronometro: Lewis Hamilton ha rilanciato il desiderio di vedere la Formula 1 correre in Africa e ha chiesto attenzione anche alle crisi umanitarie del continente e del Medio Oriente. In pista, intanto, Charles Leclerc ha dato alla Ferrari il miglior avvio possibile, chiudendo davanti a Max Verstappen e Lando Norris nelle prime prove libere.

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Hamilton pensa al futuro della Formula 1

Prima di salire sulla sua monoposto, il sette volte campione del mondo ha parlato dell’ipotesi di un appuntamento in Ruanda all’inizio degli anni Trenta. «Ora sarò costretto a restare molto più a lungo, perché avremo una gara in Africa. Il mio sogno è poter correre lì», ha dichiarato Hamilton, che ha 41 anni.

L’eventuale esordio nel 2030 lo vedrebbe ancora in attività a 45 anni, la stessa età che avrebbe Fernando Alonso, già intenzionato a proseguire almeno per un’altra stagione. Il contratto di Hamilton con Ferrari dovrebbe terminare alla fine del 2027, ma il britannico ha lasciato aperta la porta a una prosecuzione: la sua permanenza dipenderà anche dai risultati che riuscirà a ottenere nel prossimo campionato.


Il progetto ruandese resta controverso

La scorsa settimana è stata indicata Bugesera, a circa 40 chilometri a sud di Kigali e vicino al nuovo aeroporto internazionale, come sede del futuro circuito. La pista dovrà essere realizzata da zero, ma non esiste ancora una data ufficiale per il debutto del Gran Premio.

Il progetto, sostenuto dal marchio Visit Rwanda, è contestato da Amnesty International. L’organizzazione accusa la Formula 1 di prestarsi alla ripulitura dell’immagine delle autorità ruandesi attraverso lo sport e richiama le critiche sui diritti umani e sul possibile ruolo di Kigali nel conflitto nella vicina Repubblica democratica del Congo. Il governo ruandese respinge l’accusa di sostenere direttamente i ribelli dell’M23.

Hamilton ha sostenuto che una gara nel Paese non dovrebbe oscurare i problemi della regione. «Bene un Gran Premio in Africa, ma dobbiamo spingere per una Palestina libera», ha affermato, invocando inoltre la pace per Congo, Sudan e Siria e auspicando che l’evento possa avvicinare il pubblico alla storia e alle culture africane.

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Leclerc promuove il lavoro Ferrari

Sul circuito texano, la Ferrari ha messo alla prova una serie di interventi sulla SF-26. Le modifiche interessano le paratie laterali, le fiancate e il diffusore e sono state utilizzate sulla vettura di Leclerc, che ha fornito un primo riscontro positivo.

Il monegasco ha girato con pneumatici medi e ha fermato il cronometro su 1'36"052. Il risultato non cancella la prudenza espressa dal pilota alla vigilia: secondo Leclerc, gli aggiornamenti non avrebbero avuto una portata sufficiente per cambiare da soli il corso della stagione della squadra di Maranello.


Antonelli quinto, Verstappen beffato

Alle spalle della Ferrari si è piazzato Verstappen, distante 0.084, mentre Norris ha completato il terzetto di testa a 0.245. Il pilota della Red Bull aveva però ottenuto un tempo di 1'35"860, poi cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista.

George Russell è risultato il più rapido tra i piloti Mercedes, quarto a 0.326. Kimi Antonelli, leader del campionato, ha chiuso quinto con un ritardo di 0.481 senza cercare il limite. Hamilton è sesto a 0.503, seguito da Oscar Piastri a 0.734, Gabriel Bortoleto a 0.943, Arvid Lindblad a 1"011 e Liam Lawson a 1"257.

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