Argentina senza Messi: chi può prendersi la maglia numero 10
Mastantuono, Nico Paz e Julian Alvarez sono tra i candidati alla successione di Messi, dopo l’addio del capitano alla nazionale argentina.
Franco Mastantuono ha già avuto un assaggio del ruolo più pesante: quello di erede di Lionel Messi. Il talento arrivato alla Fiorentina ha indossato la maglia numero 10 dell’Argentina in un’occasione, diventando il più giovane calciatore della nazionale a farlo e superando anche il precedente record di Maradona.
La sua posizione in campo ricorda più da vicino quella di Messi rispetto agli altri candidati. Se riuscirà a trovare continuità e spazio nel nuovo percorso alla Fiorentina, il suo nome potrebbe assumere un peso sempre maggiore nelle scelte della nazionale.
Mastantuono cerca il salto decisivo
Il passaggio alla Fiorentina rappresenta per Mastantuono una tappa importante della crescita. La qualità tecnica non è in discussione, ma per trasformarsi in un riferimento dell’Argentina dovrà consolidare il proprio rendimento e reggere aspettative molto elevate.
La concorrenza, del resto, non manca. Tra gli attaccanti indicati per raccogliere l’eredità di Messi c’è Julian Alvarez, già chiamato a occupare una posizione centrale durante le qualificazioni all’ultimo Mondiale.
Alvarez ha già raccolto l’eredità
Alvarez, oggi all’Atletico Madrid e possibile partente, può diventare uno dei volti principali della nazionale. Le sue caratteristiche sono diverse da quelle di Messi, ma il suo rendimento e la sua esperienza internazionale lo collocano tra i candidati più credibili per la maglia numero 10.
Il possibile cambio di squadra potrebbe incidere sul suo percorso nei prossimi anni, mentre in Argentina si valuta quale calciatore possa raccogliere il testimone anche sul piano emotivo. In questo quadro, Nico Paz è il nome che ricorre con maggiore frequenza.
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Nico Paz è il candidato più atteso
Nato nel 2004, Paz viene considerato uno dei talenti più promettenti del calcio argentino. La sua candidatura non nasce soltanto dal ruolo o dalle qualità individuali, ma anche dalla possibilità di diventare un nuovo punto di riferimento per i tifosi.
La successione, tuttavia, non sarà immediata. L’Argentina dovrà costruire una nuova identità senza il suo capitano, mentre Lionel Scaloni sta discutendo il rinnovo del contratto e sarà chiamato a guidare questa fase di transizione.
L’ultima notte di Messi
Il congedo è arrivato nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2026, durante l’amichevole contro il Benin. Messi ha contribuito al successo per 3-0 con un gol e un passaggio decisivo per Nico Paz, prima di salutare il pubblico del Monumental tra le lacrime.
Con quella partita si è chiusa anche la sua esperienza da capitano e il lungo capitolo legato alla maglia numero 10. L’Argentina dovrà ora individuare il nuovo simbolo di una nazionale che, dopo un’epoca irripetibile, si prepara a voltare pagina.
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