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Sport 1 min di lettura1 ora fa

Aquilani chiede scusa dopo il 6-2 del Sassuolo

Il tecnico analizza il ko interno con la Lazio e respinge gli alibi per assenze e difficoltà della squadra

Il Sassuolo ha perso 6-2 in casa contro la Lazio. Al termine della gara Alberto Aquilani ha riconosciuto le responsabilità della squadra e ha escluso giustificazioni legate alle assenze.

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Le responsabilità dopo la gara

In conferenza stampa, l’allenatore ha ammesso che la prestazione impone delle scuse. Secondo Aquilani, alla squadra è mancata la disponibilità a difendere con la necessaria intensità e attenzione.

«C’è poco da dire, c’è da chiedere scusa», ha detto il tecnico, indicando nell’atteggiamento difensivo uno dei problemi principali emersi contro la Lazio. La causa, a suo giudizio, può riguardare la testa, l’organizzazione tattica oppure i singoli e il collettivo.


Gli alibi e il centrocampo

Aquilani ha ricordato l’assenza di due elementi importanti, ma ha respinto l’idea di usarla come spiegazione della sconfitta. Ha chiarito che non intende attribuire il risultato a questo tipo di difficoltà, perché ritiene necessario valutare anche le risorse già presenti in rosa.

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Il tecnico ha poi parlato di Matic, 39 anni, che aveva accusato un problema durante la partita. La sua assenza, secondo Aquilani, deve spingere a considerare maggiormente l’impiego di altri centrocampisti.


Il limite nella gestione del pallone

L’allenatore ha osservato che il Sassuolo tende a sentirsi pericoloso quando mantiene il possesso, ma questa convinzione può diventare un limite. La squadra, ha spiegato, lascia poco filtro, non percepisce in anticipo il rischio e concede agli avversari occasioni per colpire.

Lipani e Bakola, infine, sono stati indicati come giocatori dotati di potenziale. Entrambi, però, secondo Aquilani hanno ancora bisogno di maturare prima di poter garantire continuità a livelli elevati.

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