Amorim vuole lo scudetto, Chivu: derby senza favoriti
I tecnici hanno parlato alla vigilia di San Siro, dopo il ko del Milan contro il Bologna.
Ruben Amorim ha indicato lo scudetto come obiettivo del Milan alla vigilia del derby con l’Inter. Cristian Chivu, invece, ha chiesto ai nerazzurri di non farsi condizionare dalla classifica e dalla serie negativa nelle stracittadine.
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Gli obiettivi del Milan
Il tecnico rossonero ha ammesso che il distacco dalla capolista rende il percorso più complicato, dopo alcuni punti lasciati per strada. «L’obiettivo è vincere lo scudetto, ma non so quanto ci vorrà», ha detto Amorim in conferenza stampa, spiegando che il club vuole costruire una squadra capace di mantenere i risultati nel tempo.
Il Milan arriva al derby dopo la sconfitta contro il Bologna nel turno infrasettimanale. Amorim ha riconosciuto una mancanza di energie e diversi errori nei dettagli, ma ha assicurato che la squadra troverà le motivazioni necessarie per una gara speciale. Il tecnico ha anche riferito di aver già affrontato il tema con i giocatori, ricordando le difficoltà incontrate negli allenamenti dopo la pausa per le nazionali.
A proposito del sostegno ricevuto da Gerry Cardinale, che lo aveva definito “Top Gun”, Amorim ha spiegato che il progetto richiede pazienza. Il portoghese ha aggiunto che il Milan intende comunque cercare la vittoria in ogni partita, pur sapendo che per consolidare il lavoro servirà tempo.
Il confronto con l’Inter
Amorim ha respinto l’idea di invidiare Chivu e ha ribadito di sentirsi nel club adatto al proprio percorso. Ha paragonato la situazione attuale a una costruzione dalle fondamenta, con l’obiettivo di valorizzare anche giovani come Cisse e di conquistare sul campo il tempo necessario per sviluppare il progetto.
Sul piano tattico, l’allenatore del Milan ha riconosciuto all’Inter una grande automatizzazione dei movimenti. Secondo Amorim, i nerazzurri riescono a cambiare interpreti, come accaduto a centrocampo nell’ultima gara, senza modificare il proprio modo di giocare.
Chivu ha presentato il derby come una partita legata all’orgoglio cittadino e alle motivazioni di entrambe le squadre. «Non conta la classifica», ha dichiarato il tecnico interista, chiedendo ai suoi di raggiungere la migliore versione possibile per affrontare il Milan.
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La serie negativa nei derby
L’Inter non supera il Milan da sette incontri. Chivu ha invitato la squadra a non accontentarsi dei risultati ottenuti negli anni precedenti e ha osservato che, pur senza mettere in discussione l’impegno dei giocatori, gli episodi hanno spesso favorito i rossoneri.
Per l’allenatore nerazzurro non esiste una formazione favorita alla vigilia della stracittadina. La pressione, ha spiegato, riguarda tutti e va gestita senza disperdere energie in pensieri estranei alla partita. Ha inoltre ricordato che siamo soltanto alla decima giornata: il derby può influire sul morale, ma non determina da solo l’esito del campionato.
Chivu ha richiamato anche il precedente della scorsa stagione, quando il Milan vinse contro l’Inter ma poi perse con la Lazio, riaprendo i giudizi sulla corsa al titolo. Per questo, secondo il tecnico, la continuità nell’arco dell’intero torneo avrà un peso maggiore rispetto a una singola gara.
Il nuovo stadio
In conferenza stampa Chivu ha commentato anche il progetto del Generali Stadium, il nuovo impianto di Milan e Inter presentato al Castello Sforzesco. L’allenatore ha detto di essere legato al Meazza, dove è stato da sostenitore, ma di guardare con favore anche all’innovazione.
Parlando della possibilità di allenare nel nuovo stadio tra qualche anno, Chivu ha preferito non sbilanciarsi. Ha però osservato che il calcio non può fare a meno delle risorse economiche per continuare a sostenersi.
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