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Sport 2 min di lettura55 min fa

Amorim cerca rimedi: il Milan concede troppo in area

Il derby con l’Inter obbliga i rossoneri a correggere una fase difensiva già punita da Benfica e Bologna

Il Milan ha mostrato nuove crepe nella protezione dell’area, soprattutto quando gli avversari attaccano lo spazio alle sue spalle con passaggi arretrati.

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Il derby impone correttivi

La gara contro l’Inter, ormai vicina, porterà Amorim a intervenire sulla fase senza possesso. Gli allenamenti e la revisione delle immagini dovranno concentrarsi sulle distanze tra i reparti e sulla copertura degli inserimenti nell’area di rigore.

Le difficoltà difensive stanno condizionando anche il rendimento offensivo. La squadra fatica ad attivare con continuità Gonçalo Ramos e Camarda, perché gli errori nella propria metà campo espongono il Milan a nuove azioni pericolose e limitano la possibilità di costruire con maggiore serenità.


Modric ha evitato un altro rischio

Nella seconda parte dell’ultima partita Luka Modric ha impedito che una situazione favorevole agli avversari si trasformasse in un’ulteriore occasione da gol. Il suo intervento ha rappresentato una rara risposta efficace dentro una fase difensiva apparsa spesso poco compatta.

L’impostazione scelta da Amorim prevede una pressione meno intensa e una struttura meno aggressiva rispetto al passato. Questo assetto lascia agli avversari margini per avanzare, preparare il passaggio decisivo e cercare il compagno libero all’indietro.

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Gli errori già visti con Benfica e Bologna

La rete di Kaminski contro il Benfica, arrivata su suggerimento di El Karouani in Europa League, ha messo in evidenza un posizionamento difensivo insufficiente. Il Milan non è riuscito a chiudere correttamente la zona centrale dell’area, consentendo agli avversari di concludere da una posizione favorevole.

Una dinamica simile si è ripresentata contro il Bologna, con i gol di Mbangula. In entrambi i casi il problema ha riguardato la gestione delle palle a rimorchio, una soluzione offensiva che gli avversari hanno sfruttato con efficacia crescente.


Moduli diversi, stessa fragilità

Il passaggio tra il 3-4-2-1 e il 4-2-3-1 è stato pensato per adattare la squadra alle caratteristiche dei giocatori arrivati durante il mercato estivo. La maggiore varietà tattica, tuttavia, non ha ancora prodotto la necessaria stabilità davanti alla porta.

La protezione dell’area, che dovrebbe sostenere l’intero equilibrio della formazione, è diventata invece il reparto più esposto. Contro l’Inter il Milan dovrà ridurre gli spazi concessi e impedire che gli avversari possano preparare con calma i passaggi arretrati.

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