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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Amorim cambia volto al Milan: Comotto e due terzini a sorpresa

Il pareggio con il Padova ha offerto al tecnico portoghese indicazioni preziose su giovani, giocatori poco impiegati e nuove soluzioni tattiche.

Più del risultato, fermatosi sull’1-1, il confronto con il Padova ha consegnato a Ruben Amorim alcune indicazioni utili per il futuro del Milan. L’allenatore ha sperimentato una disposizione fluida, dato spazio a elementi rimasti ai margini e verificato la possibilità di utilizzare Tomori e Diawara in posizioni diverse da quelle abituali.


Comotto cerca spazio in mediana

La scelta più significativa ha riguardato Comotto, schierato davanti alla difesa come riferimento centrale del reparto. Dopo il rinnovo estivo e una prima parte di stagione senza minuti, il giocatore ha ricevuto un segnale di fiducia importante da parte dell’allenatore portoghese.

Il suo impiego potrebbe diventare ancora più frequente nelle prossime settimane. Il Milan affronterà infatti sette partite nell’arco di ventuno giorni, tra campionato ed Europa League, e Amorim avrà bisogno di ampliare le alternative a disposizione anche dopo il rientro dei calciatori impegnati con le rispettive nazionali.

Accanto a Comotto, Loftus-Cheek ha fornito risposte incoraggianti nel ruolo di mezzala. La sua prestazione rappresenta uno degli aspetti positivi emersi dalla sfida disputata al Centro Sportivo di Carnago.


Tomori e Diawara cambiano fascia

Nel sistema provato contro il Padova, un 4-3-3 capace di modificarsi durante la partita, Tomori e Diawara sono stati utilizzati da terzini. Per il difensore inglese non si tratta di una soluzione completamente nuova: in passato aveva già ricoperto la posizione sulla corsia destra in caso di necessità.

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Diawara, classe 2006, ha invece agito sul lato mancino, ruolo nel quale aveva già maturato esperienza. Le due prove hanno permesso ad Amorim di valutare alternative utili in vista del fitto calendario e della trasferta contro il Sassuolo, in programma alla ripresa del campionato.

Sul piano del risultato, il Milan ha sbloccato la gara nella ripresa con Lorenzo Ossola, entrato dalla panchina e bravo a sfruttare il passaggio decisivo di Loftus-Cheek. Prima dell’intervallo i rossoneri avevano creato occasioni con Hutchinson, Idrissi e Pulisic, senza però trovare la rete.

Il vantaggio è durato fino alle battute conclusive, quando Sgarbi ha firmato il pareggio del Padova. La rete ha fissato il punteggio sull’1-1, ma non ha cancellato le indicazioni raccolte da Amorim sui giocatori meno utilizzati e sulle possibili soluzioni da adottare al rientro a Milanello.

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