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Sport 2 min di letturaAggiornato 1 ora fa

Abodi a Monaco: l’Italia sostiene lo sport ucraino

Il ministro ha discusso con Matvii Bidnyi ricostruzione degli impianti, giovani, neutralità degli atleti russi e collaborazione europea.

Aggiornamento delle 16:24

È prevista per febbraio 2027 una visita in Italia di funzionari ed esperti ucraini, nell’ambito del programma europeo TAIEX, per approfondire il sistema antidoping. Il programma comprenderà anche il laboratorio antidoping di Roma, rinnovato con un investimento governativo di circa 30 milioni di euro e tra i trenta accreditati dalla WADA. Per la ricostruzione degli impianti, Sport e Salute collaborerà alla valutazione dei progetti e alla formazione dei tecnici ucraini.

L’Italia ha confermato il proprio sostegno all’Ucraina attraverso lo sport e le politiche giovanili. Lo ha ribadito Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, durante l’incontro di mercoledì a Monaco con il collega ucraino Matvii Bidnyi.

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Il sostegno italiano a Kiev

Abodi ha spiegato che la collaborazione tra i due Paesi dovrà tradursi in interventi concreti. Tra le priorità indicate figurano l’accoglienza degli atleti ucraini, gli scambi di esperienze e il recupero degli impianti sportivi danneggiati.

"L’Italia continuerà a essere al fianco dell’Ucraina e del suo popolo, sostenendo attraverso lo sport e le politiche giovanili le prospettive di ricostruzione e di futuro del Paese", ha dichiarato il ministro. Abodi ha inoltre richiamato il ruolo delle nuove generazioni nella ripartenza nazionale e nella costruzione di una pace giusta e duratura.


Atleti e propaganda politica

Nel colloquio è stata affrontata anche la presenza di russi e bielorussi nelle competizioni internazionali. La posizione italiana resta favorevole alla partecipazione soltanto in condizioni di neutralità, insieme alla richiesta di un maggiore coordinamento europeo per impedire l’uso dello sport come strumento di propaganda.

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Bidnyi ha sostenuto la stessa linea, collegando la difesa dell’Ucraina alla tutela dei principi dello sport internazionale. "Non possiamo permettere che la Russia utilizzi lo sport come strumento di propaganda o per giustificare i propri crimini", ha detto il ministro ucraino.


Giovani e ricostruzione degli impianti

Abodi e Bidnyi hanno valutato l’avvio di progetti comuni dedicati allo sport di base e alla diffusione dell’attività fisica, considerata anche come strumento di benessere e inclusione. Sul tavolo c’è inoltre un rafforzamento della cooperazione nel campo delle politiche giovanili.

Il confronto si è svolto durante la XIX Conferenza dei ministri responsabili dello Sport del Consiglio d’Europa. I due ministri hanno collegato il lavoro sui giovani alla ricostruzione delle infrastrutture sportive ucraine e al primo Forum dei giovani per il coordinamento globale e la resilienza democratica, previsto a Roma dal 25 al 27 novembre 2026.

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