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Spettacolo 2 min di lettura1 ora fa

Russell Brand, carcere dopo la condanna per quattro reati sessuali

Il tribunale di Londra ha riconosciuto l’attore colpevole per fatti contestati tra il 2004 e il 2009

Russell Brand è stato condannato per stupro e tre episodi di violenza sessuale nel Regno Unito.

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La carriera e la nuova immagine

A 51 anni, Brand è conosciuto come comico, attore e conduttore televisivo britannico. Negli Stati Uniti ha partecipato a film come "Non mi scaricare" e "In viaggio con una rock star". La sua notorietà è cresciuta anche grazie al matrimonio con Katy Perry, celebrato nel 2010 e terminato con la separazione.

Nel 2017 l’attore ha sposato Laura, dalla quale ha avuto tre figli. Negli ultimi anni ha abbandonato in parte il personaggio provocatorio degli esordi, presentandosi sui social come commentatore politico e divulgatore vicino ad ambienti conservatori. Nel 2024 ha inoltre raccontato di essersi riavvicinato alla fede cristiana e ha ricevuto il battesimo nel Tamigi.


Altre accuse all’esame

La polizia britannica sta verificando anche le denunce presentate da altre due donne. I fascicoli sono già stati inoltrati alla procura, che dovrà decidere se procedere: si tratta di contestazioni separate da quelle affrontate nel processo appena terminato.

Il nuovo fronte giudiziario potrebbe quindi aggiungersi ai fatti per i quali Brand è stato riconosciuto colpevole. Durante il procedimento concluso a Londra, invece, le persone coinvolte erano sei e hanno mantenuto l’anonimato.


Il verdetto del tribunale

La giuria del tribunale di Southwark, a Londra, ha emesso il verdetto dopo circa otto ore e mezza di deliberazione. Brand era accusato di sette reati complessivi, ma la decisione lo ha ritenuto responsabile di quattro: uno stupro e tre violenze sessuali, commessi ai danni di quattro donne tra il 2004 e il 2009.

L’attore ha sempre respinto le accuse, sostenendo che i rapporti fossero consensuali. I giurati hanno però valutato diversamente le testimonianze e gli altri elementi presentati dalla procura nel corso delle udienze.

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La custodia cautelare

Dopo la lettura della decisione, il giudice ha disposto che Brand resti in carcere fino alla sentenza. La difesa aveva chiesto la libertà su cauzione, anche per consentire all’imputato di trascorrere altro tempo con i tre figli, ma la richiesta è stata respinta.

Il magistrato ha riconosciuto le possibili ripercussioni della detenzione sui bambini, ritenendo tuttavia che non ci fossero motivi sufficienti per liberare l’attore. La pena sarà stabilita lunedì 9 novembre e, dalle indicazioni fornite in aula, sarà detentiva.

Brand ha seguito il verdetto accanto alla moglie Laura. Prima di essere accompagnato fuori dall’aula, le ha rivolto poche parole: "Ti amo".


Gli episodi contestati

Secondo la ricostruzione della procura, i fatti si sarebbero verificati in luoghi diversi, tra abitazioni private, alberghi e ambienti di lavoro legati all’attività dell’attore. Tra le località citate durante il processo figurano una radio, uno studio televisivo, una stanza d’albergo e la casa londinese di Brand.

Una delle donne aveva 21 anni quando sarebbe avvenuto l’episodio. La procuratrice Riel Karmy-Jones ha descritto un comportamento che, secondo l’accusa, alternava fascino e intimidazione. La procura ha sostenuto che Brand avrebbe sfruttato la propria notorietà per avvicinare le donne e avrebbe poi adottato atteggiamenti aggressivi e manipolatori.

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