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Pink Floyd, Harry Waters al microfono: il nuovo progetto senza Roger

Legacy – A Pink Floyd Show riproporrà i brani della band con una formazione di circa dieci musicisti e una scenografia ispirata all’epoca d’oro del gruppo

Sarà Harry Waters a prestare la voce al progetto dedicato ai Pink Floyd ideato dal padre Roger. L’ex bassista, invece, non salirà sul palco: la tournée dovrebbe iniziare negli Stati Uniti a febbraio prossimo.

Restano da conoscere le reazioni degli altri membri storici della band. I rapporti tra Roger Waters e Nick Mason sono ancora positivi, mentre il confronto a distanza con David Gilmour è da tempo segnato da contrasti e dichiarazioni molto dure.


Harry Waters prende il posto del padre

Il figlio di Roger Waters avrà dunque il compito di cantare durante gli spettacoli di Legacy – A Pink Floyd Show. La formazione dovrebbe comprendere all’incirca dieci musicisti, chiamati a eseguire alcune delle composizioni più celebri del repertorio del gruppo britannico.

L’assenza di Roger non significa però un suo disimpegno completo. L’artista seguirà infatti la costruzione dello spettacolo, dalla selezione dei brani alla definizione dell’impianto scenico, mentre la parte visiva dovrebbe contribuire a ricreare l’atmosfera delle grandi produzioni floydiane.


Un progetto nato dall’ex bassista

L’iniziativa porta la firma dello stesso Waters, che ha scelto di riunire una squadra incaricata di riportare in scena la musica dei Pink Floyd. L’operazione nasce a molti anni dall’uscita del bassista dalla band, avvenuta nella metà degli anni 80 dopo una separazione accompagnata da forti polemiche.

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Legacy – A Pink Floyd Show si presenta quindi come una formazione-tributo, ma con un coinvolgimento diretto di uno dei principali autori della storia del gruppo. Waters resterà dietro le quinte, occupandosi dell’identità musicale e visiva dell’allestimento.


Le prime date negli Stati Uniti

Il debutto è previsto per febbraio prossimo negli Stati Uniti, anche se al momento non sono stati indicati ulteriori dettagli sul calendario. La scelta di affidare il canto a Harry Waters consentirà al progetto di mantenere un legame familiare con l’ex bassista senza riportarlo direttamente sotto i riflettori.

Sul palco troveranno spazio i brani più conosciuti dei Pink Floyd, accompagnati da una scenografia pensata per richiamare la stagione più celebre degli spettacoli della band. L’eventuale risposta di Nick Mason e David Gilmour potrebbe aggiungere ulteriore interesse a un’iniziativa nata nel segno di una storia musicale ancora attraversata da vecchie rivalità.

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