Paoli, la canzone per Vanoni che ha preso un’altra voce
Il brano nasceva per un duetto con Ornella Vanoni, ma dopo la sua morte Gino Paoli ha scelto una soluzione diversa: la tromba di Paolo Fresu al posto della voce mancata.
La parte più delicata di Quando ti rivedrò non è il testo in sé, ma il motivo per cui il brano ha assunto questa forma: era pensato per essere condiviso con Ornella Vanoni, poi la sua assenza ha imposto un cambio di percorso. Al posto di una seconda voce, Gino Paoli ha affidato la linea melodica alla tromba di Paolo Fresu.
Paoli racconta la nascita del brano
Nel presentare il pezzo, il cantautore ha spiegato che l’idea di lavorare insieme a Vanoni era presente fin dall’origine. Ripercorrendo il modo in cui scrive canzoni, Paoli ha anche osservato che non esiste un metodo unico valido per sempre: per lui, ogni brano segue una strada diversa. Tra i passaggi più netti del suo racconto c’è questo: “Come nasce una canzone? Credo che la domanda che mi è stata rivolta più spesso in quasi 70 anni di carriera sia questa”.
Paoli ha poi chiarito che lui e Vanoni avrebbero dovuto vedersi nella sua casa di Nervi per registrare il brano. Dopo la scomparsa della cantante, però, l’ipotesi del duetto è sfumata e il cantautore ha detto che nessun altro avrebbe potuto occupare quel ruolo. Su Fresu, invece, ha lasciato intendere che la scelta fosse l’unica capace di rispettare lo spirito del pezzo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Un addio trasformato in musica
Il legame con Ornella Vanoni resta quindi il cuore di Quando ti rivedrò, inserita nella nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio. La canzone conserva l’impronta di un incontro immaginato a due, ma è stata completata in un modo diverso proprio per non forzare la sua memoria.
Nel testo che è stato reso pubblico, il protagonista si interroga sul momento in cui potrà rivedere la persona amata e sul segno che resta tra i due: “Quando ti rivedrò / non so come farò / a capire se / ancora c’è / questo filo che / tra di noi / non si è fermato mai”. Il brano completo è disponibile nella versione integrale.
Continua a leggere
Padova torna a ballare: la notte degli Eiffel 65 guarda già al libro
Il gruppo ha riacceso l’energia dei primi anni Duemila con un concerto costruito come una grande festa e dominato dai suoi brani più celebri.
J-Ax, tre parole per raccontare una carriera: il nuovo disco
Il rapper affida a tre concetti essenziali il significato dell’album e il legame con chi lo segue da tempo.
Sandler, sorpresa al Parco Sempione: sfida a basket a Milano
In Italia per la Settimana della moda, l’attore ha partecipato a una partita organizzata per studenti universitari, trasformando un evento sportivo in un momento virale.
Il 30% in prima serata: il caso Carlo Acutis
Su Canale 5, Il mio nome è Carlo sorprende il pubblico con un racconto essenziale di fede, adolescenza e malattia.