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Spettacolo 2 min di lettura13 ott

Naza, il documentario che non si ferma: già 603mila spettatori

A firmare Naza sono Yuval Abraham e Rachel Szor, due autori israeliani già coinvolti in No other land, premiato con l’Oscar 2025 come miglior documentario.

A firmare Naza sono Yuval Abraham e Rachel Szor, due autori israeliani già coinvolti in No other land, premiato con l’Oscar 2025 come miglior documentario. Il progetto può contare anche sulla produzione esecutiva di Jonathan Glazer, vincitore dell’Oscar per La zona d’interesse, oltre che sul lavoro di The Guardian e James Wilson per JW Films.

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Un titolo che rivela il tema

La parola Naza riprende una sigla impiegata dall’apparato militare e dall’intelligence israeliana per classificare le cosiddette perdite collaterali. Nel film, l’espressione viene ricondotta ai civili palestinesi uccisi insieme agli obiettivi appartenenti ad Hamas.

Le riprese sono state realizzate soprattutto durante la notte, sui tetti di Tel Aviv. Da quella posizione gli autori raccolgono conversazioni riservate e ricostruiscono, attraverso le testimonianze di chi li avrebbe ideati e applicati, i dispositivi militari utilizzati nella Striscia di Gaza e le accuse relative a uccisioni di massa di civili palestinesi.


Il pubblico tiene Naza sul podio

Il risultato nelle sale ha superato le previsioni iniziali. Dopo 603.670 presenze, il documentario ha raggiunto 4.608.778 euro complessivi e occupa ancora la seconda posizione nella graduatoria Cinetel dei film più seguiti.

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Davanti a Naza si trova È mammina, horror psicologico diretto da Rob Savage con Jessica Chastain: arrivato al cinema l’8 ottobre, ha totalizzato 2.142.225 euro e 252.870 spettatori. Terzo è L’estranea di Paolo Strippoli, scelto come candidato italiano agli Oscar per il miglior film internazionale, con 885.369 euro e 124.166 presenze.


Da tre giorni a una corsa storica

La distribuzione di I Wonder aveva programmato il film soltanto dal 28 al 30 settembre. L’interesse suscitato dagli spettatori ha spinto sale e distributori a mantenerlo in cartellone, trasformando un’uscita breve in una permanenza molto più lunga.

Naza era stato presentato alla Mostra di Venezia come unico documentario in concorso, conquistando il premio speciale della giuria. Nel percorso commerciale ha raggiunto anche il primo posto davanti a produzioni internazionali più note e, con i risultati ottenuti, è diventato il terzo documentario più visto nella storia delle sale italiane.

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