Lula punta su Bad Bunny: la canzone che sfida Trump e parla al Brasile
Il candidato brasiliano rilancia con un brano legato alla difesa dell’identità portoricana, mentre i sondaggi descrivono una corsa elettorale ancora apertissima
Il duello presidenziale brasiliano arriva alle battute decisive con una sfida quasi alla pari nei sondaggi e un nuovo protagonista nella campagna di Luiz Inacio Lula da Silva: Bad Bunny. Il cantante portoricano ha autorizzato l’utilizzo di “Lo Que Le Pasó a Hawaii” in uno spot del presidente uscente, trasformando un brano sulla storia di Honolulu in un messaggio rivolto agli elettori brasiliani.
La canzone diventa un messaggio politico
Il riferimento alle Hawaii nasce dalla loro annessione agli Stati Uniti nel 1898 e dal successivo ingresso come Stato nel 1959. Nel racconto musicale di Bad Bunny, quell’esperienza diventa però anche una riflessione sul destino di Portorico, sulla difesa delle proprie radici e sul rischio che interessi esterni finiscano per alterare identità e territorio.
Il cantante ha già assunto posizioni nette contro Donald Trump. Durante il Super Bowl aveva richiamato la pluralità culturale degli Stati Uniti, mentre ai Grammy aveva pronunciato “Ice fuori”, alludendo all’agenzia federale impegnata nei controlli sull’immigrazione. Il brano, pur senza nominare direttamente Trump, è stato letto come un avvertimento sulle possibili pressioni americane nell’area caraibica.
Lula sfrutta il legame con il Brasile
Nel filmato diffuso da Lula, la musica accompagna immagini di comunità indigene, Amazzonia e paesaggi brasiliani. Il cognome “Silva” viene presentato come un elemento profondamente radicato nella storia nazionale, mentre le parole della canzone vengono accostate alla difesa dei fiumi, delle spiagge, delle risorse naturali e della popolazione.
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La scelta guarda anche alla popolarità dell’artista nel Paese: il Brasile è il terzo mercato di Bad Bunny tra quelli non ispanofoni e i suoi ascolti sono cresciuti insieme alle esibizioni e alla visibilità ottenuta attraverso l’impegno pubblico. Al termine dello spot, Lula rivendica il ruolo centrale dei cittadini: «Il Brasile ha un solo padrone: il popolo brasiliano».
Il voto del 4 ottobre resta incerto
Il primo turno è fissato per il 4 ottobre e metterà di fronte Lula e Flávio Bolsonaro, figlio maggiore dell’ex presidente Jair Bolsonaro. A due settimane dall’appuntamento, la rilevazione AtlasIntel/Bloomberg assegna il 45,8% a Lula e il 43,4% a Bolsonaro: una distanza ridotta, che lascia aperti gli scenari della competizione.
Qualora nessuno dei due superasse il 50% dei consensi, il confronto proseguirebbe con il ballottaggio del 25 ottobre. In questo quadro, il sostegno di Bad Bunny consente a Lula di collegare la propria campagna a temi come sovranità, ambiente e identità culturale, mentre il richiamo alla canzone rafforza indirettamente il contrasto con l’area politica vicina a Trump.
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