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Spettacolo 3 min di lettura2 ore fa

Lucio Corsi porta la solitudine sui nuovi palchi

Il singolo è uscito il 30 ottobre e precede i primi concerti dell’artista toscano nei palasport italiani.

Lucio Corsi ha pubblicato il nuovo singolo “Napoleone Buonanotte”, scritto e prodotto insieme a Tommaso Ottomano. Il brano è uscito il 30 ottobre e racconta un uomo insofferente alla routine, spinto da un innamoramento fuori dalla propria consuetudine.

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Il significato del nuovo brano

La canzone non segue lo schema tradizionale del racconto sentimentale. Il protagonista lascia casa, attraversa il mondo, perde le proprie illusioni e torna infine alla condizione da cui era partito. Corsi la descrive come “una canzone d’amore per la solitudine”.

Nel testo convivono il bisogno di stare da soli e il tema della sconfitta. Il riferimento a Napoleone e a Waterloo richiama un immaginario legato anche alla provincia, vista dal cantautore come un luogo capace di mostrare le persone nelle loro imperfezioni. “Siamo tutti un po' perdenti con la vittoria in tasca, no? Napoleone è una figura bella, romantica”, ha spiegato.

Per Corsi, la solitudine è una presenza ambivalente: può diventare una risorsa per comporre, ma rischia di entrare in conflitto con i rapporti personali. Il cantautore ha ammesso di non avere ancora compreso davvero l’amore e ha riconosciuto quanto gli pesi dedicare alla vita privata il tempo che normalmente riserva alla musica.


La musica e l’immaginazione

Il cantautore toscano non considera necessario trasformare ogni canzone in un commento diretto sull’attualità. Il confronto con ciò che accade passa anche dalle conversazioni con le persone incontrate, mentre la musica gli permette di osservare la realtà attraverso immagini meno immediate.

Una canzone dedicata al vento o alle onde, ha spiegato, può avere per lui lo stesso valore di una protesta. L’immaginazione aiuta infatti ad avvicinarsi a ciò che appare insolito senza lasciarsi dominare dal timore. Tra i modelli citati c’è Randy Newman, apprezzato per la capacità di assumere il punto di vista di chi ha idee diverse e di mostrarne le contraddizioni.

La musica, secondo Corsi, non deve diventare una cronaca cantata per esprimere una posizione. “La musica è trasparente, non si vede, non c'è. È una cosa, ma è poetica per quello, proprio per la sua assenza. È un fantasma”, ha detto parlando del rapporto tra canzoni, paura e realtà.

Anche l’esposizione sui social non rappresenta per lui il principale strumento per intervenire nel dibattito pubblico. La sua forma di partecipazione resta legata ai brani e al dialogo diretto con chi incontra.

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Dai palchi piccoli ai palasport

Il successo ottenuto con il secondo posto a Sanremo 2025, il Premio della Critica “Mia Martini” e il quinto piazzamento all’Eurovision Song Contest ha ampliato il pubblico dell’artista. Corsi, però, ha spiegato di non voler inseguire la popolarità a ogni costo: l’affetto ricevuto gli fa piacere, ma non deve guidare le scelte musicali.

A novembre e dicembre affronterà per la prima volta i palasport. Il calendario prevede il debutto il 27 novembre al Nelson Mandela Forum di Firenze, seguito dal concerto del 5 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma e dall’appuntamento dell’11 dicembre all’Unipol Forum di Milano.

Prima degli eventi più grandi, il cantautore intende continuare a provare con la band in spazi più raccolti. Le prove aperte serviranno a verificare la resa dei nuovi brani e a preparare lo spettacolo. Corsi ha ricordato anche gli anni trascorsi nei locali, sostenendo che un palco più grande non rende meno importanti quelli piccoli.


Il nuovo studio di registrazione

A maggio 2026 Corsi e Ottomano hanno preso in affitto lo studio nel quale è stato realizzato “Napoleone Buonanotte”. L’obiettivo era lavorare senza i limiti di orario delle sale tradizionali e conservare le idee nate nei momenti più inattesi.

La struttura, un tempo studio jazz degli anni Settanta, ha mantenuto gran parte dell’aspetto originario. Il cantautore l’ha definita il loro “covo”. Qui sono state registrate anche alcune canzoni ancora in lavorazione, che potrebbero entrare nella scaletta dei prossimi concerti.

Per il nuovo disco non è stata fissata una data. Corsi vuole aspettare di avere un lavoro di cui sentirsi pienamente soddisfatto prima di pubblicarlo e ha scelto di non accelerare il percorso per assecondare le aspettative del pubblico.

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